Ho voglia di aria pulita . . .

h 13.30 : consueto appuntamento con il Tg del canale La7
h 14.20 : raddoppio con il Tg3
Tanta, tantissima, troppa politica interna, troppo “gossip politico”. È bene informare, si tratta del nostro paese ma in questi giorni regna la confusione, almeno da quello che i media comunicano.
Chi sfiducia e abbandona la nave, chi se ne va, chi ritorna e ridiventa ancora una volta il protagonista della scena, ruolo in realtà mai abbandonato anche quando era dietro le quinte.
Per mia scelta, questo non è un blog di politica. Non perché non mi interessi, anzi….. e ho anche precise idee in merito. Ma troppi ne parlano già. Siamo sommersi da opinionisti più o meno improvvisati, analisti più o meno competenti.
A ciascuno il proprio ambito.
Oggi tuttavia sento l’irrefrenabile impulso, quasi il dovere morale, da cittadina, di esprimere il mio personale disagio, il mio disappunto, il mio desiderio di aria pulita, di una politica sana, incorrotta e incorruttibile, di dibattiti sugli ideali e non sugli interessi.
Avrei voglia di usare tutte le mie energie per buttarmi a capofitto in una battaglia di recupero dei valori civici che stanno davvero morendo.
Organizzerei una sorta di nuova Resistenza.
Il mio pensiero va a quella generazione di donne e di uomini che in nome di un ideale hanno combattuto a costo anche della loro vita, a quel gruppo di onesti intellettuali che insieme, mettendo in secondo piano l’appartenenza partitica, hanno redatto una delle più belle Costituzioni che ci siano al mondo, purtroppo spesso disattesa in molti suoi articoli. Tutto questo per un valore : lo Stato, il bene comune.
Auspico il recupero del senso della “cosa pubblica”, dell’idea che io devo concorrere al suo mantenimento proprio perché una sua parte appartiene a me.
Come realizzare tale progetto?
Semplicemente “contribuendo”… esattamente come facciamo con ciò che è nostro: la nostra auto, la nostra casa, i nostri animali, i nostri oggetti… Ebbene manteniamo anche quella piccola parte di Stato che è nostra.
Ricordo perfettamente la dichiarazione di Padoa Schioppa, Ministro dell’Economia del Governo Prodi dal 2006 al 2008, rilasciata su Rai3 durante la trasmissione “In mezz’ora” di Lucia Annunziata. Ricordo anche le polemiche che ne seguirono.
Oggi ho riletto quella frase.
Dovremmo avere il coraggio di dire che le tasse sono una cosa bellissima e civilissima, un modo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili come la salute, la sicurezza, l’istruzione e l’ambiente”
Ho recuperato anche le esternazioni di esponenti dell’allora opposizione e i commenti sarcastici su una “visione penitenziale e punitiva della vita”.
Ho ritrovato le parole ironiche di qualche membro della stessa maggioranza che archiviava l’affermazione del Ministro come “gaffe” e “beffa crudele ai danni dei contribuenti”.
Pronunciamenti che risalgono al 2007; oggi, allo scadere del 2012, i toni di alcuni non mi sembrano affatto diversi.
La prospettiva deve cambiare.
Le parole del Ministro sono ai miei occhi una splendida dichiarazione di fedeltà, persino di amore, per la “cosa pubblica” che è di tutti, che è tua, sua, anche mia.
Queste non sono le parole di un marziano, di “una persona che ha perso il contatto con la realtà del Paese” come fu dichiarato.
Anzi, sono le parole di chi ha una solida percezione del reale.
Spesso amo disquisire di questioni linguistiche perché credo profondamente che la forma sia sostanza.
Suggerirei pertanto di abbandonare l’espressione “imposizione fiscale” e di sostituirla definitivamente con “contribuzione fiscale”. Non è solo un’operazione lessicale, ma concreto adeguamento al recupero del senso dello Stato.
 
Ho voglia di aria pulita …..

4 thoughts on “Ho voglia di aria pulita . . .

  1. Passato un anno e mezzo, e nulla è cambiato…
    Continuo da anni a provare le tue stesse frustrazioni, sono TOTALMENTE d’accordo con Padoa Schioppa e continuano a farmi incazzare quei politici che allora avevano pronunciato (e continuano a farlo) vere e proprie bestemmie: scusa il formalismo, ma se c’è una tipologia di politici di cui l’Italia dovrebbe disfarsi, è la moltitudine di quelli che hanno l’etica (faccia) come il culo!

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