Melencolie

L’attualità politica chiama.
Ho lasciato decantare un po’ le mie reazioni in questi giorni, ma ora non si può più rimanere in silenzio di fronte a tanta “miseria” se si ha un minimo di senso civico.

Come mia abitudine, ieri sera guardavo la trasmissione televisiva Ballarò. In passato la trovavo gradevole; mi piace Floris che conduce il programma in modo elegante e garbato; spesso mi arrabbiavo alla vista di alcuni ospiti e all’ascolto delle loro dichiarazioni …. ma ci sta, e credo sia normale in chi ha precise convinzioni.
Ieri sera invece ero basita.
Tema del dibattito? Sostanzialmente l’IMU. Ma vi pare un argomento così prioritario rispetto ad altri? So di non essere l’unica a pensare che sia un falso problema, una sorta di specchietto per le allodole.
Ma è un segnale.
Sento parlare e leggo quasi solo di tasse da abbassare, finanza, spread, borsa, rating, …. mai, o quasi mai, interventi per la cultura; rari quelli per il mondo del lavoro.
Le questioni povertà o criminalità organizzata sembrano pressoché inesistenti.
Ecco, ieri sera seguivo i ragionamenti dei vari Alemanno, Fassina & Co con sgomento e, fatto raro per me, una sorta di malinconica rassegnazione.

Mi sono immedesimata un istante nell’angelo dell’incisione di Dürer, Melencolie I appunto: una figura alata, seduta, circondata da oggetti simbolici, osserva triste il mondo e l’umanità. Medita.

Incisione Albrecht Dürer, 1514

Incisione
Albrecht Dürer, 1514

Non si tratta di quel vago malessere legato alla malinconia che si prova senza talora saperne il motivo (capita a tutti, credo – e ne ho già parlato) … è ben altro.

Guardo alla situazione attuale del mio paese con scoraggiamento, proprio come l’angelo di Dürer.

Non è tuttavia che manchino le risorse, anzi! Molti giovani sono animati da passione ed energia, ma hanno poco spazio o se lo devono creare sgomitando, rischiando di essere considerati responsabili di una fase di instabilità. Paradosso!!
Se infine scorro rapidamente l’elenco dei viceministri e sottosegretari del neo governo Letta, nonché dei Presidenti delle Commissioni parlamentari, lo sconforto è automatico.
Cicchitto!!?? Vito!? Capezzone!!?? Finocchiaro!!?? Casini!!?? Formigoni!!?? Sacconi!!?? ……
Chi si cercava di far uscire dalla porta principale è rientrato dalla finestra.
Peccato! L’entusiasmo che si era diffuso anche nella mia città, la piccola Cremona, all’epoca delle primarie PD sta gradatamente svanendo …

Il mio motto è sempre stato questo: non mollare mai! Ma quando si tira troppo o per molto tempo la corda, questa rischia di rompersi. Confido ancora che ciò non accada e aspetto sviluppi.
Per quanto mi riguarda, mi rituffo nelle mie principali passioni: poesia, narrativa, letteratura insomma.
Sono ancora le uniche che possano garantire nuove prospettive; anche un testo non recentissimo, in prosa o in versi, apre le menti e offre nuovi orizzonti.
Purtroppo i capitani del bastimento sembrano navigare in un mare chiuso.

cultura

2 thoughts on “Melencolie

  1. Cara Primula non sai quanto io sia d’accordo con te! Ho passato metà del mese di maggio a Roma a casa dei miei adorati suoceri. Mio suocero é totalmente assuefatto ai talk show (Ballaro’, Porta a Porta, ecc.. ecc) di conseguenza, anche a contro-voglia, me ne sono sentita più di uno.. a parte che non fanno che urlare e gridare, un modo di conversare che trovo davvero incivile, ma se ci fossero i contenuti si perdonerebbe tutto.. invece sono le stesse cose, trite e ritrite, e l’unica “novità” é appunto l’IMU.. io sono senza parole.. Mai un discorso di ampie vedute sulla scuola, la ricerca, il sapere, l’immigrazione, l’integrazione .. niente.. Una desolazione. Mi sono abbonata ai canali Rai per vedere “Che tempo che fa” (adoro la Leti, entre autre) e Report.. beh alla fine Report (una chicca che non penso gli Italiani si meritino) non l’ho più guardato. Ogni domenica sera mi dicevo : dopo questo servizio, gli italiani si riverseranno nelle piazze per protestare, succederà sicuramente qualcosa, ma il giorno succedeva solo lo stesso “nulla cosmico”.. anzi, no, la reazione c’era sempre : l’ennesima querela alla Gabanelli che ormai ne ha accumulate talmente tante che ci deve aver fatto un rosario.. che tristezza..

    • E’ esattamente il sentimento di “malinconia” cui alludevo nel post. Un senso di amarezza di fronte a tanta incapacità. A volte mi chiedo se non sia addirittura voluta perché le soluzioni sembrano lampanti a noi, almeno a me, che siamo semplici osservatori!!
      Ma così è … Mai rassegnarsi comunque, nonostante il senso di rassegnazione che ci assale ogni tanto!!
      Grazie per il tuo prezioso commento.:)

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