“Sintesi additiva” di Carlotta Pederzani

              È con vero piacere che ripropongo questa bella recensione in altra sede. Vuole essere un omaggio a chi l’ha scritta e all’opera che ne è oggetto.

Rende benissimo l’essenza dei versi di Sintesi Additiva e della sua giovane autrice.

Conosco Carlotta da quando era un’adolescente, l’ho vista crescere come donna e maturare come alunna in modo straordinario negli anni del Liceo.
L’intelligenza, la curiosità, la sete di cultura hanno fatto di lei una studentessa modello, sempre aperta a nuove proposte e, anche, sempre pronta a fornire spunti di approfondimento, a stimolare e “stuzzicare” l’insegnante di turno, rifiutando di conoscere “per approssimazione” e di apprendere “per giustapposizione”.
Una pacchia per me.

Ma non immaginatela chiusa in una torre d’avorio china sui libri, moderna versione femminile di Leopardi! Al contrario! È estroversa e gioviale, il suo spirito cameratesco, il suo humour arguto. Coglie gli stimoli dalla ricchezza dell’esistenza: la sua, interiore, e quella esterna che vive con intensità, afferrandone i contorni e aggiungendone sfumature.

La scrittura è il suo universo, il mondo della poesia il suo elemento naturale.

Ricordo quando le ragalai l’opera completa di Rimbaud. Eravamo rimaste sole al termine dell’orario di lezione, una sesta ora come diciamo noi in gergo a scuola. Carlotta era entusiasta, commossa e incredula che la sua prof di letteratura francese potesse farle un simile dono.

In realtà il dono l’ha fatto lei a me. Il nostro è sempre stato un rapporto di stima reciproca che si è trasformato man mano in affetto e amicizia.

Ora che abbiamo lasciato il Liceo, lei i banchi io la cattedra, le auguro dal profondo del cuore che la sua vocazione continui ad alimentarsi con l’ardore con cui è nata e con il lavoro che un poeta sa fare e deve fare sulla lingua.
“Manier savamment une langue” scriveva Baudelaire. Carlotta ne è perfettamente in grado: la ricerca lessicale e la pregnanza delle immagini nelle sue composizioni lo dimostrano.

Charlie (come la chiamano affettuosamente amiche ed ex compagni di scuola) ha ormai spiccato definitivamente il volo …

8 pensieri su ““Sintesi additiva” di Carlotta Pederzani

  1. Molto bella la recensione di questo libro di poesie. Bello anche perchè scritto da una ragazza. Fa ben sperare . Ma molto bello anche il tuo commento, che denota come professori intelligenti possano trasmettere cultura alle nuove generazioni e queste altrettanto possano incamerarne a sufficienza da scrivere addirittura un libro. E’ questo che dobbiamo augurarci, che i giovani apprezzino sempre più il fatto che la conoscenza è l’arma vincente per il proprio futuro, che solo con la cultura si cresce e si comunica. Complimenti a tutte e due. Isabella

Fai una sosta e lascia un pensiero se vuoi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.