Cat Stevens e le emozioni di una “ragazzina” del ’57

Ieri, 18 febbraio, prima serata dell’edizione anno 2014 del Festival di Sanremo, la prima del “secondo mandato” della copia Fazio-Littizzetto.
Spettacolo lungo, dal ritmo un po’ lento, motivi che me l’hanno reso meno godibile di quello dello scorso anno.
Non è mia intenzione tuttavia parlare di questo, delle canzoni né tantomeno degli intoppi iniziali (reali, artatamente creati? … non so) di cui i giornali hanno raccontato i dettagli.

Desidero invece condividere l’emozione che ho provato nell’ascoltare Cat Stevens e rivederlo su un palcoscenico dopo tanti anni.
Per lui è valsa la pena aspettare e sopportare anche qualche siparietto un po’ stucchevole.

Cat Sevens, o Gatto Stefanello, come lo chiamavano Arbore e Boncompagni durante la mitica trasmissione radiofonica Alto Gradimento: una delle leggende del panorama musicale dei tempi moderni.

Chi non appartiene alla mia generazione (anni ’60 –’70) non può capire fino in fondo cosa abbiano rappresentato le sue canzoni per noi adolescenti di quell’epoca.
Melodie da gustare, da risuonare in gruppo con una semplice chitarra, contenuti su cui riflettere.
Ricordo gli anni del Liceo e il mio prof di Inglese che usava proprio i testi di Cat Stevens perché scritti in una perfetta sintassi e ottimo lessico. Si ascoltavano e riascoltavano, si cantavano in classe, si discuteva sui loro messaggi, sempre in Inglese, prendendo due piccioni con una fava. E si finiva per memorizzarli.
Ecco perché ieri sera quando nel teatro dell’Ariston risuonavano le note e le parole di Father and Son, l’ho cantata tutta, da sola, in casa, ma virtualmente, credo, insieme ad altre migliaia di telespettatori.
Con una commozione assoluta.
Chapeau all’artista.

 

Ma non è finita qui.
Questa mattina mi sono svegliata con il desiderio davvero irrefrenabile di ritornare a quei tempi.
Ho iniziato a frugare nell’angolo vintage della libreria dove conservo i long playing in vinile.
Oltre a Tea for the the Tillerman del 1970 che contiene Father and Son, ho ritrovato Catch Bull at Four del ’72 e Buddha and the Chocolate Box del ’74.

Cat stevens1

Cat stevens 2

Colori sbiaditi, custodie slabbrate, anche scollate; solo per un LP il disco è ancora inserito nell’apposita busta di carta, quella dell’altro chissà dove è finita …
Ebbene, nonostante le mille cose da fare (e chi se ne importa!) ho ascoltato tutti i brani.
Mi sono seduta sul pavimento, in salotto, gambe incrociate. Il disco girava sulla piastra, il suono non era certo cristallino, la puntina saltava i solchi del vinile in alcuni punti … ma io cantavo seguendo le parole scritte sulla custodia.

cat stevens 3

Chissà se ho reso felici i miei vicini! Mah …
Ho cantato, tra le altre, Boy With Moon And Star On His Head e Oh very young, due splendidi brani che, accanto a Father and Son, Wild Word, Morning has broken, Moonshadow, credo siano noti a molti.

 

A gardener’s daughter stopped me on my way, on the day I was to wed
It is you who I wish to share my body with she said
We’ll find a dry place under the sky with a flower for a bed
And for my joy I will give you a boy with a moon and star on his head.
Her silver hair flowed in the air laying waves across the sun
Her hands were like the white sands, and her eyes had diamonds on.
We left the road and headed up to the top of teh Whisper Wood
And we walked ‘till we came to where the holy magnolia stood.
And there we laid cool in the shade singing songs and making love…
With the naked earth beneath us and the universe above
The time was late my wedding wouldn’t wait I was sad but I had to go,
So while she was asleep I kissed her cheek for cheerio.
The wedding took place and people came from many miles around
There was plenty merriment, cider and wine abound
But out of all that I recall I remembered the girl I met
‘Cause she had given me something that my heart could notforget.
A year had passed and everything was just as it was a year before…
As if was a year before…
Until the gift that someone left, a basket by my door.
And in there lay a fairest little baby crying to be fed,
I got down on my knees and kissed the moon and star on his head.
As years went by the boy grew high and the village looked on in awe
They’d never seen anything like the boy with the moon and star before.
And people would ride from far and wide just to seek the word he spread
I’ll tell you everything I’ve learned, and Love is all… he said

La figlia del giardiniere mi ha fermato, il giorno delle mie nozze
E’ con te che voglio dividere il mio corpo, disse
Troveremo un posto asciutto sotto il cielo con un fiore come letto
E per la gioia ti darò un figlio con una luna e una stella sulla testa
I suoi capelli d’argento sventolavano luccicando al sole
Le sue mani erano come sabbia bianca e i suoi occhi diamanti
Lasciammo la strada e andammo in cima al Whisper Wood
E camminammo finchè non arrivammo alla sacra magnolia
E là giacemmo nell’ombra cantando canzoni e facendo l’amore
Con l’umida terra sotto di noi e l’universo sopra
L’ora era tarda, la mia sposa non avrebbe aspettato, ero triste ma andai
Così mentre dormiva le baciai la fronte
Il matrimonio si celebrò e venne gente da molte miglia lontano
C’era festeggiamento, banchetti e vino tutto intorno
Ma oltre a quello ricordai la ragazza che avevo conosciuto
Perchè mi aveva dato qualcosa che non potevo dimenticare
Un anno era passato e le cose erano come prima
Così come erano un anno prima…
Finchè qualcuno non lasciò un cesto di fronte alla mia porta.
Dentro c’era il più dolce dei bimbi, piangente per la fame
Mi inginocchiai e baciai la luna e la stella sulla sua testa
Gli anni passarono, il ragazzo crebbe e il villaggio era entusiasta
Non avevano mai visto nessuno come il ragazzo con la luna e la stella
E la gente veniva da lontano solo per cercare la parola che diffondeva
“Vi dirò tutto ciò che ho imparato, è l’Amore è tutto…” diceva.

 

Oh very young
what will you leave us this time?
You’re only dancing on this earth for a short while
and though your dreams may toss and turn you now
they will vanish away like your daddy’s best jeans
denim blue fading up to the sky
And though you want them to last forever
you know they never will
you know they never will
and the patches make the goodbye harder still
Oh very young
what will you leave us this time?
There’ll never be a better chance to change your mind
and if you want this world to see a better day
will you carry the words of love with you?
Will you ride the great white bird into heaven?
And though you want to last forever
you know you never will
you know you never will
and the goodbye makes the journey harder still
Will you carry the words of love with you?
Goodbye, goodbye, goodbye
Oh very young
what will you leave us this time?
You’re only dancing on this earth for a short while
oh very young
what will you leave us this time?”.

Tu così giovane
cosa ci resterà di te stavolta?
Danzi su questa terra per un tempo breve
e anche se ora i sogni ti fanno volteggiare
svaniranno come i jeans più belli di papà
azzurro denim che sfuma nel cielo
E anche se vorresti che durassero per sempre
sai che non sarà così
sai che non sarà così
e metterci toppe rende il distacco più difficile
Tu così giovane
cosa ci resterà di te stavolta?
Non ci sarà un’altra occasione per cambiare idea
e se vuoi che il mondo migliori
porterai con te le parole d’amore?
Volerai in cielo su un grande uccello bianco?
E anche se vuoi che sia per sempre
sai che non lo sarà
sai che non lo sarà
e il distacco rende il viaggio più difficile
Porterai le parole d’amore con te?
Arrivederci, arrivederci, arrivederci
Tu così giovane
cosa ci resterà di te stavolta?

Me li sono davvero goduti, come la ragazzina di tanti anni fa. Con eccitazione, non con malinconia; con entusiasmo e senso di freschezza di cui spero le mie parole abbiano trasmesso almeno l’1%.

E mi è veramente dispiaciuto leggere questa mattina commenti fuori luogo che criticavano o ironizzavano sulla presenza inopportuna sul palcoscenico di Sanremo e alla Tv pubblica italiana di un cantante islamico bandito dagli USA per le sue amicizie poco raccomandabili, di un personaggio cacciato dalle grandi democrazie e da noi osannato e strapagato.

Una maggiore informazione non guasterebbe

Ma non è questo il punto.
Un cantante può piacere o no, e ciò è assolutamente legittimo.
Finché tuttavia non si riuscirà a capire che la Bellezza dell’Arte, musica, letteratura, pittura che sia, è un valore che unisce e non separa non si andrà molto lontano.

18 thoughts on “Cat Stevens e le emozioni di una “ragazzina” del ’57

  1. Cat Stevens l’ho adorato anch’io cara Primula pur senza chitarre e prof d’inglese . Mi piaceva la sua musica pur non conoscendo il testo che ho scoperto un pò oggi grazie all’amico Antonio. Ieri sera non l’ho visto purtroppo, quindi gradisco ora che tu me lo faccia rivedere. Ti ho mandato una mail. Ti abbraccio .Isabella

    • Bellissimi i tuoi tre commenti letti in sequenza cara Isabella! 🙂
      Sono felice che i nostri gusti musicali spesso coincidano; ho letto da te del tuo amore per i Pink Floyd … Anche in questo caso siamo nel campo della leggenda.
      Io con le gambe incrociate seduta sul pavimento? Posizione yoga per l’occasione!! 🙂
      Grazie Isabella. Sei dolcissima!
      Un abbraccio
      Primula
      p.s. mi parli di una mail. Ne ho ricevuta una in data 18 febbraio. Me ne hai forse mandata un’altra? Perché in quel caso non mi è arrivato nulla.

  2. Primula ti devo ringraziare perché hai semplicemento messo in parole ciò che ho provato quella sera….e quando dici “ho cantato per tanti….” sicuramente l’hai fatto….splendida

    • Grazie Ugo! Non solo ho cantato quella sera, ma anche il giorno dopo ritornando ragazzina per un po’. Ma mi conosci, io sono così…. 🙂 Forever young, grande brano di un altro mito della nostra generazione, Bob Dylan!!!!

  3. Father and son… La mia preferita. Hai ragione quando dici che la bellezza dell’arte unisce e non separa: non si sentono tutti uniti i fan di un’artista quando assistono alla sua esibizione sul palco? E non ci siamo sentiti tutti uniti quando Cat ha fatto vibrare le corde della sua chitarra? Il fatto poi che questa canzone riesca ancora oggi, dopo quarant’anni, a scaldare i cuori non solo dei ragazzi di ieri come noi, ma anche dei nostri figli, non è che la prova definitiva che proprio di vera arte si tratta.
    Ciao Primula

    • Le emozioni che un artista, un artista vero, fa provare uniscono virtualmente persone e generazioni in modo profondo. È un vero peccato che qualcuno si lasci sfuggire questa splendida opportunità di arricchirsi interiormente.
      Grazie di cuore Andrea!
      Uno splendido weekend 🙂
      Primula

    • Da sempre guardo le trasmissioni in cui c’è musica. E a volte ne rimango anche delusa come con il Sanremo di quest’anno. Fortunatamente nel “rispolvero” è comparso questo mito, almeno lo è per la mia generazione. È stata davvero una grande emozione.
      Se puoi ascolta qualche brano, i testi sono stupendi. Penso che con la tua sensibilità ti potrebbero piacere.
      Un abbraccio e … grazie!
      Primula

  4. ma pensa… siamo coscritti e Cat Stevens è l’unico ospite sanremese che ho visto,
    in quegli anni in centro si incontravano tanti ragazzi e ragazze con gli LP sotto il braccio, devo averne ancora tantissimi in qualche scatolone.

    TADS

    • Ciao Tads! Grande annata il ’57 allora! Una dose di ego trip non fa male se presa in modica quantità. 🙂 🙂
      Se puoi recupera gli LP, ne vale la pena.
      Un carissimo saluto e grazie!
      Primula

Lascia un pensiero, se vuoi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...