Breccia di luce

Su una parete di roccia liscia, senza appigli, si rischia di scivolare.
Difficile trovare punti d’appoggio se non piantando chiodi, faticosamente.
Meglio una parete con spuntoni: guglie aguzze, punte taglienti, ma spesso sostegni.
Tra una sporgenza e l’altra, il passo può essere lungo o breve, più faticoso o più agile.
E ogni tanto compare pure una crepa. Ma non è da lì che entra la luce?

Le Cinque Torri - Dolomiti (foto by Primula    Ma Bohème)

Le Cinque Torri – Dolomiti
(foto by Primula                Ma Bohème)

31 thoughts on “Breccia di luce

  1. La luce che filtra attraverso una crepa: un segnale di vita per chi è ormai abituato all’oscurità, è calore che restituisce speranza.
    Ce ne vorrebbero di crepe, ce ne vorrebbero tante.
    Un grande abbraccio Primula 🙂
    Affy

    • Cara Affy,
      la crepa è un simbolo con un duplice significato per me: “rottura” di equilibri nella nostra vita ma al tempo stesso spiraglio. In entrambi i casi è crescita.
      Grazie Affy. Un sorriso per te 🙂 :-*
      Primula

    • Affermarlo vuol dire che stai già passeggiando su una strada illuminata da percorrere con tranquillità, vivendo intensamente ogni passo. 🙂
      Buona vita carissima Fabiana! e grazie! 🙂
      Primula

    • Eh, già! Questo è l’obiettivo alla fine: mantenere la calma, salire sulla roccia respirando bene e analizzare accuratamente la crepa prima di continuare il cammino che prosegue, forse, proprio attraversandola.
      Grazie Mita! Un abbraccio grande :-*
      Primula

  2. Bellissimo. Da un anno a questa parte si è formata una crepa nel mio lavoro. Ma proprio stasera ho detto alle persone che ho conosciuto in questi mesi che se non ci fosse stata quella breccia non le avrei conosciute. Fanno parte della mia nuova vita e sono senz’altro una luce che filtra, che mi riscalda e che mi aiuta a vivere serenamente. Penso perfino che certe cose non avvengano per caso. Avevo bisogno di quella luce.

    • Prima di tutto sono felice per te e mi complimento per la tua capacità di vedere prospettive positive anche là dove inizialmente sembrava non esistessero.
      Sono in perfetta sintonia con il tuo atteggiamento nei confronti della vita: le crepe sono spesso nuove occasioni.
      È una bellissima testimonianza la tua. Grazie!
      Un sereno weekend Alice e un abbraccio 🙂
      Primula

  3. Cara Primula, la luce piena abbaglia e ci fa cadere
    Quella che si infila nella crepa, ci illumina di speranza
    Grazie, un pensiero di grande significato
    Bacioni da Mistral

    PS: la foto è molto bella

  4. Intuendo ciò che non hai scritto – ma soprattutto leggendo i commenti – concordo con la tua visione, e sebbene lo dia poco a vedere, anch’io cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno.
    Tutto però dipende dalle proprie inclinazioni, perché se il “sole” è alle tue spalle, dalla crepa trasparirà solo buio 😦
    Spero che il tuo amico riesca (o meglio ancora, sia già riuscito) a inerpicarsi tra le guglie e scorgere dalla sua crepa raggi caldi di luce!
    E smettila di dirmi che non sai scrivere!!! Che a parte qualche articolo che spezza un po’ il senso metrico, questa è una Poesia, chiaro? La chiusa è semplicemente perfetta! Alla faccia (con bonario sorriso) di chi non prova piacere a parlar di certe cose 😉
    Un abbraccio e buona serata!

    • Il mio amico sta meglio, diciamo che ci sta lavorando.
      Non riesco ugualmente ad avere una visione negativa pur con il sole alle nostre spalle; in questo caso proietta le nostre ombre, con la sua luce illumina il cammino, il fondo della crepa e, anche se questa non ha sbocchi davanti a noi, la luce ci costringe a girarci verso il fascio luminoso. Al limite si ritorna sui propri passi e, in questo caso, il sole è allora davanti a noi. Questione di prospettive, su questo hai ragione.
      L’altra questione “spinosa” … la scrittura. Io ho solo detto che questi pensieri non li considero poesia, sono riflessioni, punto. La poesia è altro per me, e lo sai, ne abbiamo già parlato: è studio della parola giusta al punto giusto, della corretta puntaggiatura, delle figure retoriche. Insomma una forma espressiva, sempre secondo me, tra le più impegnative.
      Abbraccio ovviamente ricambiato. 🙂
      Buona domenica Cris :-*
      Primula

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