Un anno di noi: Primula e Kalosf

 

Sensibile, gentile, attento, squisitamente discreto: questa è l’immagine che ho di Kalosf. Entra in punta di piedi negli spazi altrui, mai sopra le righe negli interventi, sempre cordiale e accogliente nell’ambiente del suo blog.

Credo che il punto di osservazione privilegiato del fotografo, il cui occhio da dietro l’obiettivo interpreta la realtà, dà vita a volti, corpi, oggetti e crea momenti animandoli di essenza propria, gli abbia conferito la capacità di cogliere l’anima degli altri tra le righe o nelle parole che legge di loro.

Così è capitato per me. Amo i ponti in modo particolare con la stessa intensità con cui respingo barriere e muri. Il ponte collega, unisce, abbraccia, è simbolo di condivisione, partecipazione, complicità. Valori in cui credo fortemente.

In occasione del suo secondo compleblog, ecco che Kalosf m’invia una fotografia di Firenze con un ponte al centro, protagonista dello scatto. Non potevo essere più felice.
Ho osservato l’immagine qualche istante e ho visto in quel ponte la metafora di un legame: due cuori, due corpi. Molta fantasia, il rispolvero di alcuni ricordi giovanili ormai lontani ed ecco la storia di un incontro.

Grazie Kalosf per la disponibilità con cui regali le tue creature perché possano fare nascere altro.

kalosf

Lo ha fatto l’anno scorso in un “Fuori Compleblog” inatteso. Ci riprova quest’anno, con un racconto carico di sentimenti e emozioni come lei sa scrivere. Il suo blog è trasgressivo, poichè attraverso la sua scrittura Primula cerca un senso, un percorso e lo fa attraverso la levità del suo mondo interiore, non tralasciando l’esperienza della letteratura (della quale è un’attenta conoscitrice) e le esperienze reali del quotidiano.

Grazie di esserci Primula, grazie di aver voluto ancora una volta far parte di questo Compleblog. E grazie per la tua “trasgressione” letteraria…

Incontro

Immersa nella lettura di documenti per la riunione dell’indomani, nonostante fosse solo tardo pomeriggio era già comodamente seduta sul letto, semi avvolta nel piumone. Si trovava nella solita stanza, piccola e accogliente, dell’hotel ormai a lei familiare. Lo sceglieva ogniqualvolta si recava a Firenze per lavoro.

Vibrò il cellulare. A lungo. Nascosto sotto i fogli sparsi al…

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38 thoughts on “Un anno di noi: Primula e Kalosf

    • Ma grazie Mela! Kalosf è davvero una delle persone più delicate che io abbia incontrato qui. Una sensibiltà raffinata.
      Mi sono divertita nel lasciare andare la fantasia cullata da qualche piccolo ricordo…
      Baci! 😘 😘
      Primula

  1. Di te ho scritto da lui e ora da te non posso che condividere l’opinione su Kalosf. Aggiungo soltanto che alcune delle sue fotografie mi incuriosiscono come se fossero un buco da cui osservare quello che di lui non emerge.
    Abbraccio entrambi :*

    • Hai ragione sai? Per questo parlavo della sua discrezione, qualità che apprezzo tantissimo.
      Ricambio l’abbraccio! 😘
      Primula
      P. S. Per quanto hai scritto da lui ti ringrazio di cuore. Ma è poco in confronto. ❤️

      • (Sst! Che poi magari qualcuno ci crede davvero…)
        Ho sbirciato i commenti, e insomma speriamo che il racconto possa davvero continuare ancora un po’… 😉
        Ogni bene 🙂

        • Ahah! Ciao Ivano! Ma tanto non ci legge nessuno. ;-)…
          Mah, tutti questi sostenitori dell’incontro fatale… Non so che dirti, per me ha senso finito così. E tu da che parte stai? Sono curiosa…

          p.s. Sto leggendo la tua Olena, ormai sono abituata alle puntate e aspetto la fine per dire la mia. Tra un po’ da te.

          • Diciamo che la sua (tua?) scelta è stata saggia… e forse in un racconto si vorrebbe evadere dalla saggezza e lasciarsi andare in un “chissà come sarebbe se lasciassi da parte la testa”…
            Quindi ha senso finito così, però sarei curioso di vedere come affronteresti l’incontro, e le più o meno grandi delusioni che ne nascerebbero…
            Se non conosci Giorgio ti consiglio di andarlo a trovare, non solo per il post su Olena… 😉

            • In questo racconto il mio vissuto si ritrova solo nell’ambientazione e le amicizie parigine. Il resto è pura fantasia e quindi la scelta è di Roberta.
              Per il momento non vorrei continuare la storia perché mi sembra abbia un senso così. Volevo dare l’immagine di una donna che ha vissuto appieno i suoi anni giovanili, che non intende risuscitarli poiché niente sarebbe come prima, e inoltre con una sua solidità e sicurezza anche sentimentale. Da qui è nata l’idea di un incontro solo sognato.
              Andrò a trovare Giorgio come mi consigli.

            • L’immagine l’hai data, nitida. E ha un senso. Certo, non è detto che si debba per forza scrivere storie che hanno un senso… 🙂

            • Anche questo è vero. Serve però una certa propensione per il fantastico, il metareale, che credo proprio di non possedere. Lascio agli specialisti di questo genere letterario.
              ‘Notte Ivano. 🙂

            • Ma no, tu ogni tanto ricordamelo, non si sa mai! Ho insistito tanto con te a suo tempo – e ne è valsa la pena – che devo pagare pegno! 😄
              Buona giornata Ivano
              Primula

    • Eh, ho letto nel tuo commento da Kalosf che non perdoni Roberta!
      Dopo avere letto il racconto, un’amica si è espressa così: “Una scelta per non rovinare il passato più che il presente.” E ha ragione. Ho fatto decidere al personaggio per la salvaguardia di un passato che non sarebbe più tornato o comunque non come prima. L’incontro con Xavier non avrebbe avuto la stessa naturalezza e lo stesso profumo dei vent’anni. Meglio mantenerli così.
      Non so se ti ho convinto.
      Un abbraccio Andrea! 🙂
      Primula

  2. Accipicchia che splendida fotografia con quei riflessi che ammorbidiscono i contorni e che bello il tuo racconto cullato dall’Arno.
    Il finale lascia un pò d’amaro in bocca ma sono scelte istintive e personali, meritano rispetto.
    Complimenti ad entrambi per questo anno di voi! 😉
    Un abbraccio da Affy

    • La foto è davvero splendida. Devo dire che in occasione di questo compleblog Kalosf si è davvero superato.
      Be’? Ma alcuni di voi sono rimasti delusi dalla scelta di Roberta, vi sarebbe piaciuto conoscere meglio i dettagli dell’incontro tra lei e Xavier, eh? 😉 Ho già motivato la decisione rispondendo ad Andrea, ma never say never… potrebbe esserci una continuazione della storia e considerare questo un finale aperto. Mah, vedremo se la fantasia ha ancora qualche guizzo al riguardo.
      Grazie infinite Affy!
      Prendo al volo l’abbraccio e lo trattengo.
      Bacioni! :*
      Primula

  3. Piacere di conoscerti, Primula 🙂
    Così come istintivamente ho inviato a Kalosf quel mio racconto per il kavvingrinus, altrettanto faccio nel seguirti dopo essere entrata qui e aver letto un po’. Tante cose in comune: dall’amore per i ponti alla decisione di Roberta di cristallizzare quel che di bello fu con Xavier, dall’opinione su Kalosf all’unico romanzo interamente letto di Umberto Eco.
    A rileggerci, quindi. E ancora grazie.
    Marirò

    • Sei sempre gentile Rom, grazie! ❤️ Kalosf è un fotografo straordinario e una gran bella persona. È un peccato che abbia interrotto la sua attività sul blog, almeno come la interpretava prima. Forse è solo sospesa e comunque le scelte personali degli amici sono sacrosante.

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