Dissonanze d’aprile

ciliegi

foto di Primula – Ma Bohème

Sfumata di rosso,
una brezza di fragole
richiama
al candido profumo di ciliegi in fiore,
alla danza delle nubi,
morbida panna sgonfiata dai venti,
alla musica della pioggia
che innaffia la vita
tra le fresche note del giovane verde.
In un adagio d’aprile
i colori cantano l’armonia della natura.

Migranti: guado del fiume Konska lungo il confine tra Grecia e Macedonia. Fonte La Repubblica, 14 marzo 2016

Migranti: guado del fiume Konska lungo il confine tra Grecia e Macedonia. Fonte: La Repubblica, 14 marzo 2016

Striato di vermiglio,
un alito di sangue
urla
nel bianco di scheletri arborei,
nei passi cadenzati di corpi stanchi al vortice di un vento cupo,
nell’acqua infuriata e nelle pozzanghere
che infradiciano la vita
tra le note avvizzite di una terra marcia.
In un requiem d’aprile
il buio recita la disarmonia dell’uomo.
E rapisce primavera.

© Primula

 

Ascoltando Le piogge d’aprile di Francesco Guccini, dall’album Signora Bovary, 1987

Ma dove sono andate quelle piogge d’aprile
che in mezz’ora lavavano un’anima o una strada
e lucidavano in fretta un pensiero o un cortile
bucando la terra dura e nuova come una spada?
……………………………………
Ma dove sono andate quelle piogge d’aprile?
Io qui le aspetto come uno schiaffo improvviso
come un gesto, un urlo o un umore sottile
fino ad esserne intriso
io chiedo che cadano ancora sul mio orizzonte
angusto e avaro di queste voglie corsare
per darmi un’occasione ladra, un infinito, un ponte
per ricominciare.


62 thoughts on “Dissonanze d’aprile

    • Anche a me. Purtroppo non è primavera per tutti. Non voglio rattristare l’atmosfera, non è mia intenzione, ma la realtà incombe purtroppo.
      Buon aprile e speranza sempre! 😊
      Primula

  1. Le tue poesie sono molto belle, la prima dolce e rassicurante, la seconda cupa e drammatica. Giustamente ci ricordi che non tutto è rose e fiori e che lo splendore della primavera viene facilmente cancellato dalle brutture del mondo, pregne di sofferenza e miseria.
    Un ponte per ricominciare, sì; sarebbe bello, sarebbe Primavera. Ma l’uomo ne sarà capace?

    • È un po’ che non riesco a vedere la realtà con sfumature, capto solo il bianco o il nero. La saggia “mediocritas” latina sembra perdere sempre più terreno.
      Ma ce la faremo Marirò, mai perdere le prospettive positive nonostante tutto.
      Buon aprile! 😊
      Primula

  2. … mi dispiace tanto per i profughi … hanno cosi tanto bisogno… ma la politica si frega poco di loro 😦

    le tue poesie sono sempre belle cara Primula, abbi un buon weekend…. Bussi Pif ❤

    • Stiamo perdendo il senso di umanità e civile convivenza. Il problema immigrazione va gestito sicuramente meglio (difficile fare peggio di ora), vedere però queste immagini nel XXI secolo mi fa rabbrividire.
      Grazie Pif, un sereno weekend anche a te. 🙂
      Primula

      • sai il problema non sono i profughi, siamo proprio noi stessi… la terra e per noi tutti… finché non ci vediamo come fratelli non siamo mai veri cittadini del mondo… non ci vediamo come umani… ognuno e fissato alla propria nazione.. io sono cittadina del mondo 😉 buona notte ❤

        • D’accordo con te Pif. Ma viviamo nel mondo reale dove gli egoismi e le contrapposizioni tra civiltà sono un dato di fatto. Si troverà un modo per superarle solo quando e se tutti noi recupereremo il senso di Umanità. Su questo hai proprio ragione.
          Serena notte 😘
          Primula

          • Dio disse alla prima copia andate e moltiplicatevi … non ha detto create varie nazioni 😉

          • Le nazioni esistono ed è corretto che l’uomo si sia dato un ordinamento politico, il concetto non è in sé sbagliato, è l’incapacità di chi le governa che distorce l’obiettivo. Il mio desiderio è vedere un’Europa unita, vera però, che rispetti i valori di chi l’aveva teorizzata e sognata, non questo guazzabuglio di interessi.
            Pensiamo al nostro weekend, dai! senza perdere di vista gli altri nella nostra mente.
            Un abbraccio Pif 🙂
            Primula

          • Anche io pensavo che europa si unisce i vari paesi e abbiamo tutti un passaporto europeo … pazienza … non voglio pensare troppo altrimenti mi stresso ancora… buon weekend ..Bussi ♥

          • No no Pif niente stress mi raccomando! Riposo e relax …
            Saluti cari anche a Gianni e una stropicciata sul musetto a Tatanka. ❤️
            Primula

  3. Leggerti è legare un altro filo ai miei pensieri di questo periodo dove tutto grida alla rinascita e tanto invece grida perchè non ci riesce.
    La consapevolezza ha il potere di dare occhi per guardare la “vera” bellezza e al contempo rende senza filtri quello che è crudo.
    Mi dai occasione di riflettere ancora…
    Ti abbraccio forte :*

    • Siamo spesso in sintonia e non mi sorprende che entrambe sentiamo forte questa lotta tra il positivo e il negativo. Ultimamente li percepisco in simbiosi, non riesco a separarli e nemmeno a far prevalere il primo sul secondo, io che sono un’ottimista di natura.
      Passerà questa fase, voglio sperarlo per il nostro povero mondo che dovrà pur uscire dal pantano.
      Un bacione Mita. 😘
      Primula

    • Dici che mi ha fatto bene stare lontana per un po’? 😉
      Le dissonanze fanno parte della vita e della Storia, hai ragione, ma ci sono periodi in cui non si riesce proprio a correggere nemmeno un pochino le stonature.
      Buon weekend Ivano 🙂
      Primula

      • Può darsi, chissà, però se puoi non stare di nuovo via per così tanto tempo eh! 😉
        In realtà sono scettico sul peggioramento del mondo: a occhio direi che non c’è mai stata tanta solidarietà (intendo risorse umane e finanziarie a essa dedicate) e poca povertà, come al giorno d’oggi. Magari è solo una sensazione, ma in confronto a, chessò, 50/60 anni fa, direi che abbiamo fatto passi da gigante…
        Buon w.e. anche a te, ciao ciao! 🙂

        • No no non mi muovo, tranquillo!
          La nostra civiltà è senz’altro progredita in termini di aspettative di vita, ricerca scientifica, anche benessere… concordo. Sai qual è il vero problema? Che aumenta esponenzialmente la forbice tra chi ha tanto e chi non ha nulla. Se questo era comprensibile secoli fa, ora non più a mio avviso proprio perchè le risorse si sono sviluppate e dovrebbero essere distribuite più equamente. E invece noi socializziamo le perdite e privatizziamo i profitti, in linea generale, per buttarla su un discorso squisitamente economico.
          Ciao Ivano! Passa una buona domenica!
          Primula

          • Aumenta. Ma prendendo in considerazione quale lasso di tempo? E non credo proprio esponenzialmente in realtà. E nemmeno credo che a chi non ha nulla cambi qualcosa quanto sia distante da chi ha tanto, semmai gli importa di avere abbastanza per vivere dignitosamente, e magari di avere la possibilità di poter avere perfino tanto. E, malgrado tutti i problemi, credo che stiamo andando costantemente in questa direzione.
            Ciao ciao 🙂

          • Mah, la progressiva riduzione della classe media credo sia innegabile, e che sia avvenuta in modo esponenziale negli ultimi trent’anni circa sia altrettanto incontestabile. In ogni modo, intendevo esattamente quello che tu sottilinei con il concetto di “distribuzione”: fare in modo che la maggior parte possa avere quanto basta per una vita dignitosa.
            Forse questo Rapporto dell’Oxfam che risale al gennaio 2016 può spiegarti meglio delle mie parole cosa intendo.
            A presto! 🙂
            Primula

          • Non lasciare qualcuno indietro, per me non nel senso dell’elemosina ma in quello di dargli la possibilità di raggiungere -persino- la ricchezza. Per come la vedo io è lo stimolo a raggiungere qualcosa di migliore a “mandare avanti” il mondo, certo non potrebbe farlo un uguaglianza “a prescindere”. Insomma esagerare nel “tarpare i sogni” di chi vuole arricchirsi può essere controproducente, come anche il “dagli al riccastro” specialmente se il tal riccastro contribuisce con le sue aziende al benessere dell’economia. Ecco, le “soluzioni” di quel rapporto vanno tutte in una certa direzione, mi sembra. Certo, non ho simpatia per i paradisi finanziari, per la finanza in genere e per la Borsa, però ecco…

          • Il sano stimolo è auspicabile, altrimenti come miglioreremmo? L’appiattimento non ha mai portato progresso in nessun campo. Io non demonizzo il denaro, assolutamente, semmai l’uso che se ne fa. Mi piacerebbe ritornare a un concetto di imprenditorialità legata al produrre “cose”, a investire su progetti. Esistono esempi, ma i grandi patrimoni sono nelle mani di chi fa invece denaro con il denaro, la figura dell’imprenditore classico è sostituita dallo speculatore in borsa. Pensa alle multinazionali, realtà che conosco bene. Un sistema che si autoalimenta. Mi domando quando imploderà.

          • Sono d’accordo, già la presenza eccessiva del settore terziario non mi convince, figuriamoci gli speculatori in borsa (nella mia ignoranza: ma un mondo senza borsa non sarebbe migliore?)… Credo che il problema sia prima di tutto etico, senza un minimo di etica nessun sistema regge: imprenditori e dipendenti dovrebbero tenere ben presente i reciproci doveri, invece (forse non solo) in Italia è tutto il contrario… e spesso gli imprenditori (specialmente quelli che dirigono aziende di grandi dimensioni) fanno impresa grazie agli aiuti di Stato e se si trovano in difficoltà ecco che chiedono di nuovo aiuto allo Stato usando i proprio dipendenti come “scudi umani”… Altro che liberismo, in Italia Stato e impresa si deteriorano a braccetto…

          • Il problema è etico, ma chi ha il denaro come obiettivo “produttivo” se ne fotte dell’etica. Perdona il francesismo 😉
            Oh, abbiamo trovato un punto d’accordo finalmente. Argomento di grandi dibattiti, di tante chiacchiere, aggiungo io, quando basterebbe, come giustamente dici tu, che ognuno facesse il proprio dovere onestamente nel proprio ambito. Forse sto sognando…
            Primula

  4. Che contrasto cara Primula. Mentre noi gongoliamo per la bella stagione alle porte, le giornate più lunghe, le vacanze estive più vicine, altrove la gente muore. Dobbiamo sempre ricordare quanto siamo fortunati…

    • Vero Andrea. E ho l’impressione che stiamo andando sempre peggio, mi pare che dalla Storia non stiamo imparando proprio nulla.
      Intanto la natura fa il suo corso, come è giusto che sia.
      Un abbraccio. 🙂
      Primula

  5. Nonostante la primavera il cuore si fa pesante e una cappa opprimente l’avvolge.
    Hai scritto due poesie reali e malinconiche, il momento non è sereno.
    Ti abbraccio forte ❤

  6. La natura va avanti con le sue regole che possono sembrare a noi umani crudeli nella loro bellezza e se contrapposte alle sofferenze che infliggiamo a noi stessi!

    Sheraconunabbraccioquasimenoaffannato🌷🍀🌹

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