Boccioli di rose e parole

Maggio, mese delle rose.
Ben vero, e quest’anno pare vogliano sfidare pioggia e temperature non proprio tiepide, almeno la mattina e la sera; crescono rigogliose e forti riempiendo aiuole e giardini, rallegrando la vista dei passanti.

Ebbene, pare che da un po’ di tempo, nel mio caso, maggio sia anche il mese in cui sboccia il lavoro: fioriscono romanzi e racconti alla stessa velocità delle foglioline e boccioli di dipladenie, germogliano manoscritti variegati. Eventi piacevoli, beninteso: una rinascita delle menti.

Un risveglio tardo primaverile della cosiddetta piccola editoria? Effetto salone del libro? Non saprei. Fatto sta che sono appunto tornata da Torino con un malloppo di carte e editing da consegnare. Ne sono ovviamente felicissima poiché sto leggendo pagine davvero molto interessanti. Eppure non avete idea di quanto mi costi non poterne scrivere qui e condividere le scoperte.
Proprio come lo scorso anno, mi prendo quindi qualche settimana di pausa, ma verrò assolutamente a trovarvi nei vostri spazi. Fra una d eufonica sbagliata, virgolette scelte non secondo i desiderata dell’editore – perché gli editor si occupano anche di queste amenità -, un congiuntivo che non va, qualche aggettivo di troppo, è necessario trovare il tempo per leggervi. Un must.

“Ma perché, scusa, devi spiegare?”
“Prego?”
“Sì, proprio non capisco. Non sei mica a scuola, non devi presentare la giustificazione per le assenze. Smetti per un po’ sul blog e poi riprendi…”
È quasi una sorella per me, la guardo con affetto e un accenno di compatimento questa volta, giusto giusto un pochino. Siamo diverse, ed è un bene nell’amicizia.
“Vedi, per me questa casa significa condivisione. Chi entra qui, sosta qualche istante  e legge non è una semplice conoscenza professionale, con il tempo diventa molto di più. Da quanto non scrivi più sul tuo?”
“Boh, da un po’… Ma mi conosci, sai come sono fatta, no?… Comunque, sbrigati che dobbiamo consegnare queste pagine per domani.”
“Ok… ti voglio bene, lo sai vero?”
“Anch’io” mi urla dall’altra stanza.

Scusate la digressione; per la serie letteratura specchio del reale, questo è proprio un reality post.

Si diceva maggio mese delle rose?
Ve ne lascio qui una.

rosaQuesto splendido fiore aspettava solo di essere immortalato in una foto. È la rosa di San Leo, un magnifico borgo nell’entroterra romagnolo situato su una collina e a una trentina di chilometri dal mare.
L’ho visitato per l’ennesima volta di recente: è per me sempre l’occasione di un tuffo nella letteratura e nella Storia; ogni angolo mi ricorda Dante; la maestosa fortezza, i duchi di Urbino e Montefeltro, Cesare Borgia, la vita avventurosa di Cagliostro morto qui dopo anni trascorsi rinchiuso in una cella che il 41 bis si sogna, l’ideale repubblicano di Felice Orsini anche lui prigioniero nel forte prima di morire ghigliottinato a Parigi per avere attentato alla vita di Napoleone III.

Insomma, San Leo merita un racconto.
Prossimamente su questo schermo prima che le rose sfioriscano. Promesso.

A presto!

 

69 thoughts on “Boccioli di rose e parole

        • Uff, oggi non sono riuscita. Ma forse è anche meglio a pensarci bene. Mi leggerò più post e mi sembrerà di avere davanti un tuo libro che non ho ancora capito perché non ti decidi a scrivere. Una raccolta dei tuoi racconti non sarebbe niente male, sai? Fidati! 😉
          Baci anche da qui.😘

          • Mi fido del tuo giudizio di professionista, ma sento di non avere ancora abbastanza esperienza per una raccolta intera. Fino a due anni fa non avevo mai provato a scrivere un racconto, il mio professore di liceo ha sempre odiato come scrivevo definendomi banale e poco interessante. Il mio vero campo è la lettura, di cui mi sono nutrita per molti anni, mentre la scrittura è un’esperienza ancora giovane.
            Comunque……un racconto……tra non molto…..stay tuned mia cara! 😉 ❤

            • Be’ il tuo prof d’italiano non capiva nulla. Banale e poco interessante? Tu? Ma spediamogli ciò che scrivi ora!
              Resto sempre del mio parere, potresti iniziare col raccogliere i racconti scritti sul blog e autopubblicarli in un eBook. Non si richiede l’inedito, in fondo il blog è tuo ed è tutelato da una licenza se non erro. Sarebbe una prova per verificare il riscontro.
              Ma non insisto. Riflettici un po’, nel frattempo resto in attesa del prossimo racconto. 😊

  1. L’hai promesso, il racconto, e mi voglio fidare… 😉 Ma chissà quando, chissà!? Uff.
    Allora buon lavoro! (fra amici viene meglio, immagino) E ogni bene 😉
    (ma ma… anche le virgolette? 😮 )

    • Fidati, fidati Ivano. Poi stavolta non è una pausa lunghissima, giusto qualche settimana. Il guaio è che mi lascio prendere dalla trama se è avvincente e mi scordo le correzioni, quindi devo tornare indietro. 😒 Ora sono dentro un intrigo, sono già al secondo omicidio e un suicidio. Chissà come continua. E non posso parlarvene, sai che è frustrante?
      Comunque, in compagnia è meglio, hai ragione anche se non è così tutti i giorni.
      Ti stupisci delle virgolette?!?! Prima dell’editing, ma vale anche per le traduzioni, danno un dossier con le indicazioni tipografiche. Chi le vuole alte (“ ”), chi basse (« »), altri il -, la virgola dopo, chi no, chi vuole il punto, chi no. Immagina il resto. Mi fermo. Ecco questa è la parte meno divertente.
      Ma vengo a leggerti eh? Questo sempre.
      Un abbraccio 😊
      Primula

      • Almeno puoi parlarne alla tua amica, altrimenti rischi di scoppiare! 😀
        Immagino che, una volta raggiunta una certa importanza, l’autore possa avere più “potere” (Ho letto “La strada”, per dire, e i dialoghi devi capire tu dove cominciano e dove finiscono… e non credo che qualcuno vada a dire a McCarthy che ci vorrebbero le virgolette…). Certo, visto dal di fuori, sembra tempo “perso”, quello a “normalizzare” le virgolette… mah! 🙂
        Mi fa davvero piacere 🙂 però bisogna che scriva allora!
        Ogni bene!

        • Eh, scrivi scrivi che arrivo. XD
          Sul “peso” degli autori famosi, hai ragione. Non lo so per certo perché non mi è mai capitato, i libri di cui mi occupo sono di scrittori per lo più semisconosciuti al grande pubblico (ma quanto talento!) e snobbati dalle grandi case editrici che non hanno il coraggio di investire su chi non porta immediato guadagno… quando parlo di questo argomento sono molto polemica e perdo pure il filo… Dicevo che non ne ho esperienza diretta, ma penso che l’editing nel loro caso sia limitato a cose marginali.
          A proposito, un libro di racconti tuo, no eh? L’ho scritto anche a Mela. Secondo me dovreste farci un pensierino, l’editor l’avete già… 😉
          Un bacetto (so che non ti piacciono ma te lo mando lo stesso 🙂 )

          • Sei polemica perché è qualcosa a cui tieni davvero… Averci a che fare direttamente è diverso, ti immagino a fremere nervosa: “Ma com’è possibile che non lo vedano questo tesoro sommerso?” (o forse lo preferisci così: «Ma com’è possibile etc» 😀 )
            Ah troppi complimenti… Ovviamente no, è già tanto il blog… (che poi viaggia a un’andatura… Sono lento io)
            Ahah non preoccuparti, il bacetto lo gradisco… e in cambio, se ti va, offro un abbraccio 😉

            • Si, ci tengo davvero perché m’infastidisce il sopravvento della logica economica sulla cultura. Ma ormai si viaggia così.
              A proposito, il tuo blog viaggia eccome! E guarda che è meglio pubblicare poco ma di qualità. E qui… lo sai già come la penso.
              Un abbraccio? Ma graditissimo!

            • In realtà ne so poco, ma non dovrebbero andare a braccetto? non si dovrebbero cioè utilizzare i guadagni dei campioni d’incassi per promuovere gli autori non “di facile successo”?
              So come la pensi, e tu sai come la penso io…

            • Eh, sarebbe logico ma il problema è enorme. Il mondo dell’editoria è popolata da squali, i colossi editoriali influenzano il mercato. Alcuni manoscritti non vengono nemmeno considerati o appena guardati.
              Le piccole case editrici, come quella alla quale collaboro io, hanno budget ovviamente limitati ma sono le uniche che danno spazio ai giovani talenti a meno che uno sia particolarmente geniale ma anche lui ha bisogno della segnalazione di qualcuno che conti. Che va benissimo per carità, il merito deve trovare il modo di essere premiato.
              Pensa al caso della casa editrice di Sgarbi, piccola, appena nata, La nave di Teseo. Lui e la sorella sono molto ricchi, oltre che conosciuti, hanno avuto il sostegno di Umberto Eco e si stanno accaparrando autori come Ben Jelloun. Se lo meritano, ma anche in questo caso alla base ci sono nomi noti. Loro comunque stanno facendo esattamente la politica cui alludevi tu. Accanto ai nomi celebri, lanciano anche giovani.

            • Ma non è che le piccole danno spazio ai giovani proprio perché hanno un budget limitato? Magari non è così, lo dico solo perché la retorica mi infastidisce sempre e comunque…

            • È probabile. In realtà non volevo fare la solita banale demagogia, infastidisce anche me, cercavo di rappresentarti la realtà. Aggiungo che tra i nomi che “tirano” le vendite ci sono anche fior di scrittori.

            • Lo so che infastidisce anche te, lo so bene! La mia era un’ipotesi da esterno ignorante…
              I fior di scrittori dovrebbero essere quelli che durano nel tempo, immagino.

            • Esatto. E spesso hanno poco o nulla a che fare con i best seller,successi del momento spesso meteore.
              Discorso interessante Ivano dalle numerose implicazioni da sviscerare con una lucidità che a quest’ora mi sta abbandonando… 💤💤
              Bella chiacchierata, davvero. La riprenderemo.
              ‘Notte Ivano!

  2. grazie per la rosa cara Primula.
    Torna presto.. aspetto con ansia di leggerti di nuovo!
    un abbraccio e un po’ di invidia per il tuo meraviglioso lavoro
    chiara

    • Ciao Chiara! Che piacere leggerti di nuovo qui!
      Non sto in pausa molto, giusto il tempo di togliermi la parte più impegnativa.
      Il lavoro è gratificante, è vero, ma prevede interventi un po’ noiosi e non sempre simpatici se pensi che occorre mettere le mani in un lavoro altrui.
      Comunque leggere è sempre meglio di altro, hai ragione. 😏
      Ci incontriamo da te.
      Un abbraccio 😊
      Primula

  3. Molto bella la voce di Bette Midler quanto a te cara amica non posso che augurare buon lavoro un lavoro che sarà poi forse la nostra soddisfazione nell’apprezzare la scrittura di questo o quell’autore!
    Il Blog i nostri blog sono un po’ come la veranda di casa dove ci si siede guardando la luce il cielo i suoi mutamenti.
    Sherabbracciaoooo

    Ti lascio la nuova canzone del nuovo album dei Coldplay soprattutto per questo video immaginifico che possa piacere anche a te!

  4. Se le pagine sono interessanti la lettura diventa piacevole. 🙂
    Buon lavoro Primula, grazie per la bellezza della rosa.
    Un caro abbraccio da Affy

    • Sono perfettamente consapevole che questo è un bel lavoro Affy. 😊
      Questa rosa solitaria aveva bisogno di amici, ed eccola infatti tra di noi.
      Un abbraccio grande 😘
      Primula

    • Che colazione! Grazie del pensiero! 😘
      Vorrei ricambiare con un aperitivo, ma in questo momento potrei fotografare solo fogli… 😉
      Guarda il tramonto sul fiume Po ieri sera!

      Magic moments…

  5. Bellissima la rosa, grazie 🙂 ma anche il pensiero di comunicarci un breve allontanamento per lavoro. Ci sono troppi blog in silenzio in questo periodo e quasi tutti senza un cenno. Che poi, come sai, qui ci si affeziona e magari inizi a pensare che sia accaduto qualcosa di poco piacevole…insomma, hai ragione tu e meno la tua amica.
    Per il resto, ti auguro buon lavoro, anche se, specie in questo momento che sono carica di correzioni, non ti invidio. poi la punteggiatura….è il tasto dolente dell’editoria, anche di quella di grido. La Lingua Italiana sa essere tremendamente complicata!

    Buon lavoro e lieti giorni di Giugno
    (quanto avrei voluto visitare il Salone del libro di Torino! Prima o poi ci riuscirò)
    🙂

    • Che bel commento Marirò! Grazie! È vero, si creano qui legami particolari che si nutrono e crescono con il tempo. Il blog è un piacere intellettuale che si basa sulla condivisione, io ci credo davvero e non è formalità rendere partecipi tutti voi che passate di qui di una mia assenza momentanea. Insomma sento sia giusto farlo.
      Il lavoro nel frattempo procede anche se non al ritmo che vorrei e dovrei, visto e considerato che ci sono date da rispettare. Ma arriverò al traguardo.
      La rosa resta qui, la sostituirò presto con qualche girasole…
      Un abbraccio 😊
      Primula

  6. Vale davvero la pena visitare San Leo. E’ un luogo che ha tanto da dire, in bellezza e storia. La rosa è il fiore simbolo di maggio e la tua, che ci hai offerto, è bellissima. Ciao Primula, un abbraccio. Isabella

    • Ehilà Tads, ciao!
      Vacanza!?! Magari! Sono sommersa di lavoro, all’opera per l’editing di due romanzi. Uno finito, ora ho “attaccato” l’altro, manco fosse una guerra. 😄 È lunghissimo!
      D’altronde è il mio lavoro, e non posso certo lamentarmi perché è indubbiamente interessante. Ma credimi, a fine giornata l’idea di rimettermi davanti allo schermo anche solo per scrivere due righe mi sfiora ma se ne va…
      Ancora qualche giorno, poi riemergo.
      Grazie! Mi farò viva. 😉
      Un abbraccio 😊
      Primula

  7. Cara Primula, ti auguro di seguire questa strada della scrittura e raggiungere gli obiettivi, di coltivare i tuoi sogni.
    Grazie per il tempo che dedichi all’amicizia.
    Un abbraccio, con affetto ❤ 🙂

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