I giorni più freddi (II^ parte)

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disegno di Harfang Diseuse

disegno di Harfang Diseuse

 

«Vi prego – scoppiò a piangere la ragazza – lasciatemi scappare dalla regina Mycred!»
«Tu conosci la regina del regno Tutto-Colorato? – chiese emozionato il Gatto delle Nevi – non ti ucciderò se mi porti da lei!»

Il Gatto delle Nevi, infatti, era nato nel reame dove vivono i gatti come lui. Yirr era stato rapito da re Ian quando era solo un cucciolo: una creatura così potente sarebbe stata un ottimo guardiano per il regno.

«Prima, però, toglimi il collare, non riesco a slacciarlo!» disse Yirr indicando l’anello di ghiaccio al collo che gli impediva di uscire dal regno Sempre-Bianco.

Dopo averlo liberato, la bella fruttivendola saltò in groppa al Gatto delle Nevi, che, con un grande balzo, entrò subito nel sentiero. Marlen si teneva ben stretta al collo di Yirr perché percorreva il sentiero a grande velocità. Sembrava quasi volasse: le sue zampe non lasciavano tracce!
Arrivarono nel regno di Mycred quella stessa notte. Qui tutto è colorato: luci bianche e sfavillanti illuminano le case e decorano le strade. Marlen e Yirr trovarono subito il castello della regina poiché luccicava quanto una stella. Sul portone d’ingresso due Gatti delle Nevi riconobbero subito il loro amico da tempo scomparso. I guardiani li fecero entrare e li annunciarono alla regina che sedeva sul trono, avvolta in un ampio mantello dorato. Corse subito ad abbracciare Yirr e Marlen le chiese se poteva aiutarla a fuggire da re Ian.

«Purtroppo cara ragazza – disse dispiaciuta la regina – non posso cancellare l’amore che Ian prova per te. Una cosa, però, potrei fare… – e, dopo averci pensato, la regina esclamò – posso trasformarti in una merla!»

La fruttivendola acconsentì e, in un attimo, cambiò aspetto: la regina l’aveva avvolta nell’enorme mantello e l’aveva tramutata in una merla bianca dagli occhi verdi.

«Ora, finalmente, – aggiunse la regina – puoi fuggire senza che re Ian possa inseguirti!»

Marlen, la merla bianca, ringraziò Mycred con un grande inchino, salutò Yirr e prese il volo. Nel frattempo re Ian era già ritornato nel suo regno. Di Marlen non c’era traccia né nel villaggio né nel castello. Uscì di corsa a chiedere agli abeti se l’avessero vista. Ma nessuno gli disse la verità. Ian, allora, sfoderò la spada bianca e fece un taglio così profondo nel tronco di un albero che questo cadde. Poi, minacciò tutti quanti:

«Questa sarà la vostra punizione se scopro quanto è successo!»
«Ѐ scappata dalla regina Mycred!» disse un piccolo abete impaurito.

Re Ian, quindi, cavalcò verso il Regno Tutto-Colorato e scoprì l’accaduto. Ritornato nel suo reame, andò a cercare un oggetto magico che aveva nascosto sotto la neve. Si trattava di un corno di ghiaccio. Soffiò dentro e, all’istante, ne uscì il Vento Freddo.

«Perché mi hai disturbato?» esclamò il Vento stizzito.
«Voglio che tu soffi più forte che puoi su tutti i regni, devi trovare una merla bianca dagli occhi verdi!» gli ordinò il re.
«Come desideri! – gli rispose il Vento Freddo – Ma ricorda! Oggi, con un suono, tu mi hai convocato. Suona due volte e io ritornerò dentro il corno. Quando sarà passato un anno, potrai risvegliarmi nello stesso giorno in cui mi hai chiamato quest’anno.»

Il Vento Freddo partì subito: soffiava così forte che spazzava via le case e graffiava volti e alberi. Marlen, nel frattempo, volava a fatica, cercando di non farsi trascinare dal Vento. Viaggiava da giorni perché non aveva ancora trovato dove rifugiarsi: i ripari nei tronchi delle piante erano già pieni di animali infreddoliti. Decise, perciò, di entrare nel camino fumante di una casetta. Non sapeva tuttavia dove si trovasse. Il Vento Freddo era stato così rapido da raggiungerla e l’aveva vista, scoprendo quindi il suo nascondiglio. Più potente di prima, ritornò in un attimo nel Regno Sempre-Bianco.

«Ho trovato chi stai cercando – disse al re – e ora ascolta bene: questa notte suona il corno due volte. Poi, raggiungi alla svelta il Regno Nero, la tua merla si nasconde nell’unica casa al confine di quel reame. Vedrai che al mattino uscirà subito dal camino perché penserà che il Vento Freddo non è più in circolazione.»

Quella notte re Ian suonò il corno due volte e il Vento Freddo ritornò nel corno. Al mattino presto, arrivò davanti a quella casa del Regno Nero. Il camino era stato appena spento e Marlen uscì fuori proprio in quell’istante. Ma che delusione! La fuliggine l’aveva sporcata tutta e da bianca era diventata una merla nera! Ian non la riconobbe affatto; andò su tutte le furie e lanciò un ruggito che echeggiò ovunque.

Da quel momento, il re non desiderò altro che uccidere Marlen: ogni anno, suonava il corno di ghiaccio sempre nello stesso giorno e, per tre giorni consecutivi, il Vento Freddo soffiava forte in tutti i regni alla ricerca della merla bianca. Ma, ormai, la bella fruttivendola era tranquilla: nessuno poteva più riconoscerla.

Accade alla fine del mese di gennaio. Da quando Marlen è stata trasformata in una merla, è da sempre il periodo più freddo dell’anno.

separatore-verde                                                                                            Se della fuliggine
cade dall’alto,
alza lo sguardo:
Marlen la merla,
nei giorni più freddi,
la tua città
sta sorvolando,
per cercare
un rifugio
caldo!

© Harfang Diseuse

separatore-verdeRingrazio l’amica Harfang Diseuse per la sua gradita presenza qui e la preziosa collaborazione.
La fiaba: un genere da rivalutare, una lettura non solo per bambini.

Le fiabe
Sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi; sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e una donna, soprattutto per la parte di vita che appunto è il farsi d’un destino: la giovinezza, dalla nascita (…) al distacco dalla casa, alle prove per diventare adulto e poi maturo, per confermarsi come essere umano. E in questo sommario disegno tutto (…) e soprattutto la sostanza unitaria del tutto, uomini bestie piante cose, l’infinita possibilità di metamorfosi di ciò che esiste.
Italo Calvino,  Fiabe italiane, 1956

 

50 thoughts on “I giorni più freddi (II^ parte)

  1. Ah ecco, se l’è fatto amico il gatto! 🙂
    La tua amica è davvero brava… mi sa che mi verrà in mente Marlen ogni volta che si parlerà dei giorni della merla. (Quello pseudonimo… Visto che te la cavi col francese -se mi ricordo bene 😀 -ti chiederei se significa qualcosa o se richiama qualcosa)

    • È brava, glielo dico da un po’. E sono contenta abbia accettato di comparire qui un paio di volte. Sarà soddisfatta leggendo i vostri apprezzamenti.
      Dello pseudonimo, che è deciso da lei, posso solo spiegarti “Diseuse”, narratrice, colei che racconta, dal verbo “dire”, dire. Il primo è di fantasia.
      Ehi, noto ora che non hai usato la tua solita “benedizione” 😀 Ci penso io.
      Ogni bene per la giornata e anche oltre. 😊
      Primula

  2. una variante della storia del giorno della merla, che a fine gennaio si ripete ogni anno.
    Piacevole e gradevole da leggere.
    Concordo con Calvino sulle fiabe. E’ un autore che adoro e le sue fiabe italiane fanno bella mostra – lette sempre in continuazione – nella mia biblioteca.

  3. Complimenti alla scrittrice, davvero una bella fiaba. Ha reinventato una classica leggenda inserendo gli elementi fiabeschi che sono tanto apprezzati dai piccoli lettori. E non solo.Mi è anche piaciuto che il classico principe azzurro fosse l’antagonista cattivo e non il solito che fa cascare ai suoi piedi tutte le donzelle. Però, che prezzo ha dovuto pagare Marlen per la libertà!

    Anche io faccio scorpacciate di fiabe, dico che è per lavoro, ma anche per mio piacere.Tra gli italiani, oltre a Calvino, amo leggere Roberto Denti.
    Buon fine settimana e un saluto alla tua amica scrittrice
    Marirò

    • Grazie Marirò. Leggerà i tuoi complimenti e i tuoi saluti.
      Hai ragione, questa fiaba contiene il rovesciamento di alcuni ruoli classici, anche per questo mi è piaciuta molto.
      Se desideri è qui a disposizione per i tuoi bimbi in occasione dei giorni della merla.
      Felice weekend a te 😊
      Primula

  4. Continuo sempre ad essere in ritardo. Finisce le le cose a cui tengo hanno lunghi periodi di stasi.
    Ci si è messa la pioggia e Ottobre ! Prenderei esempio da Sally, spudoratamente

    sheraconunabbracciomentrefuoripiove

    • Buongiorno Shera e stai tranquilla. Qui rimane tutto e non ha scadenza! Fai con calma. Anche per me questo è un periodo intenso, sto leggendo gli amici un po’ qua e là e rischio di tralasciare qualcuno. Ma è normale. Inoltre sto scrivendo poco qui. Recupereremo…
      Anche da noi pioggia, vorrei accucciarmi accanto a Sally e strapazzarla tutta ❤️
      Buona domenica carissima.
      Un abbraccio grandissimo. 😘
      Primula

        • Rientrata da poco da una splendida giornata all’aria aperta accompagnati dalla fortuna del sole, pronta per affrontare la settimana. 💪
          Spero che anche da te sia tornato il sereno.
          Buon lunedì Shera. (mi porto avanti… 😉)
          Abbracci&baci 😘❤️

          • Accidenti che muscoletti…già lunedì si metterà dubito in riga.
            Pioggiapioggiapioggia ma siamo andate al parco ed era come dentro un film .
            Sherabbraccicaldi&Bacia…pioggia

          • Bello! Passeggiare sotto la pioggia è romantico… Singing in the rain!
            Qui in Pianura Padana ne avremmo anche bisogno, non piove da un bel po’.

          • Come vedi anch’io non sono molto puntuale nel rispondere ultimamente.😦
            Con questo brano… pelle d’oca.
            Non so se nel frattempo da te sia uscito il sole, ma ti rispondo con un altro brano che mi emoziona sempre

          • Tra grigio debole sole e tanta afa e zanzare micidiali fameliche.
            Il brano nn capisco quale sia perchè apre una pagina di youtube 😦
            sherabuonacenainattesadimusica

          • Cremona e Roma accomunate da zanzare che quest’anno sono più voraci che mai.
            Non so cosa sia successo, a me il video si apriva, ma ho comunque risistemato il link. Spero che ora funzioni.
            MusicaOffertaPerIlDopoCena

            p.s. e questa sera occhi su Fuocoammare che non ero riuscita a vedere.

          • Devi avere lo stomaco ben zavorrato perchè non è facile da digerire.
            Se ne esce tra vergogna e impotenza.
            Baci
            ma il link?

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