Il suono dell’inverno

Cremona – il fiume Po gennaio 2017
foto di Primula – Ma Bohème

Sbuffi di nubi
accarezzano
un sole rarefatto
nell’orizzonte lontano di un angolo di mondo.

In un quadro statico,
echi di ore stanche,
cigolii di barche pigre:
composizioni armoniche di virtuali accordi.

Le acque del grande fiume,
sentiero dai guizzi lattescenti,
si aggrappano alle chiglie stanche come a radici appassite,
si arrendono in mulinelli bizzarri a perle di ghiaccio sulle sponde.

La fissità opalina
di uno spazio senza fretta
e di un tempo sospeso
partorisce pensieri.

Sono il suono dell’inverno,
vita inerte solo in apparenza.

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 It’s a kind of magic
One dream one soul, one prize
One goal, one golden glance of what should be
This flame that burns inside of me
I’m hearing secret harmonies
It’s a kind of magic
The bell that rings inside your mind
It’s challenging the doors of time
It’s a kind of magic
……………………..
This rage that lasts a thousand years
………………………
Will soon be gone
……………………..
This is a kind of magic

 

86 thoughts on “Il suono dell’inverno

  1. Direi che le parole si baciano perfettamente con la foto. E i Queen secondo me erano tra i migliori, non si ripetevano nei loro dischi. Erano davvero dei musicisti. Anche se non ti nascondo che mi fa un po’ strano che tu abbia scelto proprio questa canzone da abbinare.

    • Le sensazioni che ho provato camminando nel freddo erano difficili da rinchiudere in parole. In realtà è stato molto di più di quanto sono riuscita a trascrivere.
      I Queen? Bravissimi. Non mi piace tutto di loro, ma la voce di Freddie Mercury e la chitarra di Brian May sono secondo me straordinarie sempre.
      Dubbi sulla scelta del brano? Mah, mi ha rievocato la magia di un pomeriggio invernale, un pensiero verso quel one, la sensazione di assenza di limiti di tempo, idee che ardono nella mente nonostante il ghiaccio e l’apparente immobilità del paesaggio.
      So che su questo brano sono state scritte molte cose circa un ipotetico messaggio subliminale, sono sempre perplessa di fronte ad alcune interpretazioni. Se penso che si è detto lo stesso per Stairway to Heaven dei Led… O alludevi proprio a questo fatto Ro?
      Attendo lumi.
      Primula

      • No no Primula tranquilla 😉 Alludevo, ma per una questione di percezione personale, al “ritmo”. Quando ho letto le parole e visto l’immagine, nella mia testa “suonava” una canzone dal ritmo più lenta, e meno rock, di quella dei Queen. Non so perchè ho fatto un’associzione alla canzone “Il fiume e la nebbia” di Fiorella Mannoia, tra l’altro scritta da Daniele Silvestri. Ma la scrittura, come ben sai, è talmente soggettiva. Si scrive, cercando di trasmettere di qualcosa o semplicemente perchè si ha un’urgenza comunicativa, ma dall’altra parte colui che legge si appropria del pezzo e nella sua testa diventa altro, diventa “suo”. A me capita molto con le canzoni e anche con i libri. Ma forse il bello è anche questo. Quello di portarci altrove con la mente. Ro

        • Il brano di Silvestri è molto bello, se non erro tra l’altro parla proprio del Po ma dovrei verificare. Sai? All’istante, mentre camminavo, canticchiavo qualche verso della canzone Il fiume dei Nomadi (mitico Augusto!), di pezzi di legno e porcherie nel Po ne abbiamo in quantità industriale. 😉 Non era tuttavia quella la sensazione che il fiume mi stava dando, non la ritrovo nemmeno nel testo di Silvestri. Ritmo lento, hai ragione, ma anche il messaggio non è di energia. Il magic dei Queen invece me l’ha trasmessa.
          Il bello dell’appropriarsi e rivivere diversamente le parole altrui è la magia della scrittura: un testo diventa altro ed è la sua ricchezza.

    • Passeggiare lungo il Po nei pomeriggi d’inverno è stupendo, oltre che molto freddo 😉 Sembra che il tempo davvero sia immobile e in attesa.
      Ma la vita appunto non è ferma e il pensiero va…
      Un abbraccio Mela. 😚
      Primula

    • Potrò sembrare strana, ma amo l’inverno. Questi colori così rarefatti, lo scorrere del fiume che mi sembra più lento del solito, la solitudine delle barche abbandonate all’acqua… insomma tutto mi appare come un quadro che si è dipinto da solo.
      Un bacio ❤
      Primula

  2. Ma è bellissima! La scelta delle parole, tocchi delicati… Ti immagino a scriverla su un quadernetto, con una grafia elegante…
    Ogni bene!

    • Ma immagini bene Ivano! Un freddo cane, il mio iphone – da cui la foto – e il solito piccolo Moleskine che porto sempre con me. La grafia non era propriamente elegante, tremavo come una foglia ma già che avevo l’idea non potevo lasciarla scappare…
      Un mondo di bene a te 🙂
      Primula

            • No no, intendo proprio il termine singolo, un verbo, un aggettivo… Quando le emozioni sono molto forti la parola sembra quasi razionalizzare ciò che è puro istinto. E lo dico da “innamorata” della parola!

            • E in quel caso la parola diventa solo un indizio, un indicazione, un tentativo di avvicinamento pur di non rinunciare a comunicare, anche se il risultato è solo l’ombra e non l’oggetto che la proietta… Può essere frustrante… 🙂

            • Mi sono spiegata malissimo Ivano, pardon. Soprattutto in momenti come questi (alludo alla mia passeggiata) si scrive di getto e non vi è nulla di frustrante. Ciò che intendevo è quando, una volta riletto quanto si è scritto, la tentazione di aggiustare e rendere migliore la scrittura è fortissima. Ci si sforza di resistere, altrimenti il testo diventa una ricostruzione e non più l’evocazione di un istante che oso definire privilegiato. L’ideale sarebbe scrivere non con la penna ma direttamente con gli occhi e il cuore. Teoria affascinante, non trovi?, irrealizzabile ma stuzzicante.

            • Capisco, più o meno… (in realtà non scrivo mai di getto) Affascinante, certo, però secondo me quello che potrebbe uscire da occhi e cuore non sarebbero pagine di scrittura, o meglio: sarebbero pagine di scrittura + dipinti + musiche + sculture + chissàcosaltro – un qualcosa di complesso, sfaccettato, forse impossibile da comprendere tutto in una volta, e con numerose ramificazioni che lo collegano ad altre esperienze… Se ha poco senso, beh l’ora tarda sarà la mia scusa – validissima, vero? 😀

            • Sono appena sveglia, la mente è ancora stropicciata ma ho capito cosa intendi. In effetti, scrivere di getto non capita spesso nemmeno a me. Mi spiego altrimenti sembro contraddire quanto ho detto prima. L’idea arriva così senza averla pensata a tavolino (non riuscirò mai a farlo, mi verrebbe l’ansia…) e la trascrivo subito per non perderla. Proprio come in questo caso. Questi sono pensieri, qualcuno li definisce “poesia” mentre per me non lo sono. Poesia è altro, le mie emozioni tradotte in parole sarebbero potute diventarlo se avessi lavorato sulla parola, appunto, le immagini, la disposizione dei versi, eventualmente una rima. La poesia, ma vale anche per la prosa, nasce da un’intuizione che diventa arte grazie alla sua rielaborazione. Il vero artista, secondo me, fa sembrare spontaneo ciò che invece ha richiesto tempo, studio e lavoro.
              Chissà se la mente ancora intorpidita del mattino è riuscita a fare passare il messaggio. 😉
              Buona giornata Ivano.😊

            • Il messaggio è chiarissimo: l’ispirazione è questione di un -fortunato- attimo (ma non è esclusivamente fortuna, bisogna essere ricettivi, aperti a ciò che può arrivare), tutto il resto è fatica…
              Buona serata 😉

            • La scrittura, quella alta, è lavoro sull’ispirazione. Cogliere l’attimo è una sinergia di fattori.
              Mi hai fatto ricordare che devo avere scritto qualcosa tempo fa a questo proposito. Magari cerco.
              Ciao Ivano! Ehi, ma tu quando sbarchi ancora su WP? Ti aspetto in grande spolvero come sempre. 😏

            • Cerca cerca 🙂
              Ehm, boh. Forse tirerò fuori due cosette dagli scarti, giusto per dare un segno di vita (diciamo). Ma non sto scrivendo. Anzi, più leggo meno ho voglia di scrivere…

            • Di solito succede il contrario ma tu sei un essere speciale 😉
              In attesa della tua fase di ispirazione, una carezza al becco. 😀

            • Me lo diceva più di un anno fa Ysingrinus, certo non mi paragono a un Faraone 🙂 ma capisco molto bene quello che intendeva…
              Un abbraccio 🙂

            • Perché no? Tucano è dopo tutto anche una costellazione.
              Guarda quanto è bella

              (foto National Geographic)
              Ricorda lo sfondo del tuo blog…;-)

            • Ah, non lo sapevo! 🙂 Comunque dicevo, se persino Ysi aveva dei dubbi riguardo a essere scrittore piuttosto che lettore…

        • Ma è rimasto solo un progetto? Se sì è sempre possibile recuperare, anche se il Po non è più purtroppo quel fiume pulito e incontaminato dei bei tempi, penso ai film di Peppone e Don Camillo per esempio.
          Il paesaggio resta comunque ancora affascinanate in determinati momenti della giornata.
          E se vuoi programmare o rifare l’esperienza, fai un fischio e si organizza. 😉

          • Era mia cara Primula un progetto, già oltre il sogno, di ragazzetti ventenni quando a Po ci di nuotava e le canne nascondevano o palesavano famigliole di uccelli acquatici . Poi la vita ci ha portato via con altre priorità e l età oggi è’ oltre’.
            Sheranientetristezzapero’

  3. i colori pastelli della foto e le parole quiete della poesia, creano un’effetto carezza che ogni tanto ci vogliono dentro a questa umanità frettolosa, spesso unta di finzione. In fondo, il finale riflette proprio noi stessi che, apparentemente dormienti, abbiamo invece delle potenzialità enormi per volerci bene, dove l’amore spesso è semplicità…

    • Effetto carezza… grazie per queste parole! Dio sa quanto abbiamo bisogno di pensieri profondi e positivi, di non arrovellarci alla ricerca di chissà quale soddisfazione e anche chissà dove quando l’abbiamo a un paio di metri da noi, o anche in noi.

  4. con tutta la “magia” che qualcuno associa all’Inverno…..preferisco decisamente il sole e l’Estate.
    ciao Primula, buona serata ( anche se fredda e piovosa in gran parte dell’Italia) 🙂

  5. anche io amo l’inverno, è la stagione della riflessione, della meditazione, è il periodo in cui si prende coscienza e si dialoga con la natura che riposa

    • Il vedere oltre, tentare di farlo e andare al di là della coltre, dovrebbe essere un tratto distintivo della nostra umanità intesa come predisposizione d’animo, sempre.
      Grazie Tati. 🙂
      Primula

      • Credo che l’inverno ci possa insegnare anche a “stare” senza necessariamente fare…
        L’attesa consapevole rivolta ad un momento in cui l’agire acquisterà un senso nuovo…
        Grazie a te
        🙂

        • I momenti di “pausa” sono importanti, hai ragione. Comportano riflessione e raccolta di energie per operare meglio in seguito. In questo la natura è davvero una grande maestra di vita.

          • Sono importanti, sì… Purtroppo però siamo bestioline impazzite e c’è sempre quella paura di fondo per cui fermarsi possa voler dire vederci precipitare in testa tutti i pensieri che abbiamo e non vogliamo ascoltare… Quindi corriamo… Secondo me è per questo che in inverno ci si ammala di più : la natura ci costringe ad un minimo “letargo” 😉

            • Si abbassano le difese immunitarie all’introspezione? Possibile, però possiamo vaccinarci e i pensieri negativi farli saltare come palloncini insieme al timore di affrontarli.
              Non sono poi tanto certa che chi riflette meno o ha meno pensieri viva meglio alla fine, apparentemente forse sì ma in realtà…

            • I pensieri negativi ( che poi solo pensieri, come gli altri) bisogna coccolarli… Guardarli e accarezzarli fino a farli diventare nuvole…

  6. Gli impegni di fine quadrimestre che mi costringono a stare lontana dal pc mi stavano facendo perdere questa tua perla in poesia. bellissima!
    Amo più l’autunno dell’inverno, ma non nascondo che in questo periodo ho già iniziato il conto alla rovescia per l’estate: – 24 settimane.
    🙂

    • Uh, Marirò giornate scolastiche che non rimpiango… Ti esprimo tutta la mia solidarietà.
      Grazie per l’apprezzamento! 😊 In una circostanza da te, credo, avevamo già detto delle nostre reciproche preferenze su autunno e inverno. Dire ora che trovo l’inverno magico è un affronto a chi sta vivendo momenti tragici. Comunque in situazioni “normali” è affascinante.
      Buon conto alla rovescia! 😊
      Primula

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