Il regalo della fiducia

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Rembrandt (1606 – 1669)
The Adoration of the Shepherds (1646)
Museum National Gallery, London

Da più parti, sento e leggo indifferenza verso il Natale, talora insofferenza, anche fastidio. È in fondo una giornata come molte se ridotta al natalismo: romanticismo di fiammelle tremolanti sulle candele, sfavillio di luci fuori e dentro casa, tavole imbandite, impreziosite da belle tovaglie con agrifogli e arricchite da centritavola creati per l’evento, stagionali ‘rivoluzioni del presepe’.

In base alla propria idea del Natale, da credenti o no, per alcuni è una circostanza come molte, per altri la più importante, in ogni caso occasione da raccogliere e trasformare in opportunità.

Per me, il Natale è trascendenza che si fa concretezza.

Esiste tuttavia una dimensione laica della vita, di tutto rispetto, accompagnata da cuore, anima e mente, metaforici Re Magi come sostegno e guida. Tutti hanno la propria stella cometa, un punto di riferimento personale che può apparire talora poco brillante e sfocato, ma c’è.

Il Natale è sempre motivo di riflessione, recupero, riesame, scelta, possibilità di essere parte di una comunione, laica o spirituale che sia, momenti da coltivare con coerenza il resto dell’anno.

Auspico quindi per tutti il regalo della fiducia, se non proprio della fede nell’accezione religiosa del termine.

Tanti auguri e buon inverno!

 

 

 

86 pensieri su “Il regalo della fiducia

  1. Ops partito il mio messaggio ascoltando David Garrett bello quanto bravo .
    Essere laici non significa essere insensibili ai richiami di una festa come il Natale e vivere la parte migliore ormai depauperata quasi totalmente del suo significato spirituale … non nascondiamocelo!
    Grazie delle tue riflessioni dolce amica.

    SherabrrraccicaldiAugurali

  2. Leggerti fa sempre bene alla mia irrequietezza, mi rasserena e mi affascina il modo di affrontare le varie tematiche.
    Non hai, infatto, ripetuto le solite frasi sul Natale, ma discretamente hai fatto capire più di tanti “contestatori” ( scusami ma non trovo altri termini )
    Che tu possa trascorrere un Natale come desideri.

  3. al di là di credere o meno il Natale e le sue feste è un momento di gioia, dello stare insieme e quindi le tue parole dirigono il pensiero verso questo.
    Ti auguro che le prossime feste siano serene e liete.

  4. Un augurio bellissimo, il tuo. Dare, avere, rinnovare fiducia, sì, bellissimo. Quando la fiducia viene a mancare è come se si spegnesse una luce.
    Auguri, Primula, di giorni sempre luminosi.

    Marirò

    • Carissima Marirò, ho ripescato il tuo commento tra gli spam (forse dovrei esprimere il desiderio che WordPress nel 2018 possa funzionare meglio 😡).
      Sì, la fiducia è per me importante, darla e riceverla, ed è l’augurio che ti invio per il nuovo anno e oltre.
      Un abbraccio.

  5. Arrivo tardi per Natale ma non per la fine dell’anno. Buon anno a te e alla tua famiglia cara Primula, e che il 20018 ti porti tante soddisfazioni, quelle che ti meriti. Un abbraccio e brinda alla mia salute. Isabella

  6. Purtroppo il Natale è ormai ridotto a una banalissima trovata commerciale…. Eppure una trentina di anni fa non era così, c’èra ancora la magia, le musiche natalizie erano più belle, suonavano meglio, le persone più gentili e disponibili, ma forse erano altri tempi e tutto ciò appariva così ovattato solo ai miei occhi di bambino…

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