L’eternità della bellezza

Ripropongo questo momento: a distanza di qualche anno, il paesaggio si è presentato di nuovo con il suo fascino seducente facendomi rivivere le stesse profonde emozioni. La bellezza vince lo scorrere del tempo.

Toh, un pertugio.
Entro senza indugio.

Senso di frescura.
Ah! La penombra perdura…

Filtra una luce,
un raggio mi seduce.

A rilento, cammino.
Attenta, mi chino.

Basso è il soffitto,
difficile il tragitto.

L’apertura è stretta,
non bisogna avere fretta!

Una curva a gomito,
svolto con un fremito.

Improvviso chiarore,
quasi acceca il bagliore.

Appare un quadro ovale
con cornice naturale.

Alla roccia mi affaccio.
Senza fiato, mi taccio.

Meraviglia!
E ora, chi si ripiglia?

Le emozioni ricomponendo,
l’immensità riprendo.

E in una delicata carezza,
afferro e catturo bellezza.

©PrimulaBazzani

Tre Cime di Lavaredo viste da una trincea austriaca

 

 

24 pensieri su “L’eternità della bellezza

    • Grazie Gian Paolo, mi sto gustando queste montagne ancora per i pochi giorni che mi restano da trascorrere quassù. Vabbé, si deve tornare prima o poi…
      A te una buona e bella serata. 🙂

  1. I complimenti non bastano tanto è bella la tua poesia. Certo è che una visione simile non può non trasmettere forti emozioni a chi è dotato di grande sensibilità come lo sei tu. Un caro abbraccio Primula. Isabella

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