1918 – 2018

 

 

32 pensieri su “1918 – 2018

          • Propendo anche io per una lettura di quel tipo, solo trovo comunque un livello di rabbia esagerato e soprattutto privo di obiettivi. Non so ci sono stati momenti in cui c’era una rabbia piuttosto generalizzata ma in qualche modo s’è trasformata in qualcosa di propositivo… Oggi vedo solo messaggi di distruzione piuttosto che di costruzione (e il cambiamento direi che s’è perso per strada)

  1. Un bell’articolo… Come si fa a non vedere… Eppure la paura e la rabbia rendono ciechi. Inoltre, come ho letto non ricordo dove, non abbiamo elaborato correttamente la dittatura fascista di cent’anni fa: sento persone dire che alcuni anni di dittatura ci farebbero bene…
    Mala tempora currunt, sed peiora parantur – temo.
    Buona giornata, Primula 🙂

    • Credo lo leggerò spesso ogni volta che vedrò alzarsi l’asticella delle analogie.
      L’opinione sulla necessità dell’uomo forte si sta diffondendo a macchia d’olio. Il mio termometro è un caro amico che definire mite è poco, eppure la intravede come l’unica soluzione.
      Eh sì, peiora parantur: timore condiviso.
      Comunque, serena giornata nella nostra quotidianità. 🌹

    • E dovremmo farle sentire con un’eco alta e forte, mi ci metto io per prima.
      Alla tua giusta osservazione, aggiungo solo che una buona percentuale non ne ha nemmeno percezione. Purtroppo…

  2. Grazie per aver segnalato questo sito che non conosco.
    Purtroppo su quanto ci racconta e analizza Bisognerebbe essere davvero ciechi per non vedere il peggio che sta succedendo intorno a noi il degrado morale e la pigrizia con cui si tace quasi convinti che nulla sia più possibile.

    Lo scoramento ha preso anche me.

    sherabbraccicari 🌹🌷🌺

  3. Non c’è nessun dubbio sul fatto che la storia si ripete sempre, è ciclica, cambiano i personaggi ma non il loro spirito, la cultura di un popolo è quella che si tramanda da centinaia di generazioni. L’uomo non ha mai imparato dagli errori degli altri, ma solo dai propri. Qualcuno è preoccupato dai rigurgiti fascisti, ma questi non se ne sono mai andati dopo la fine della guerra, e adesso sono molto forti. Forse dipenderà da governi che non li hanno mai voluto cancellare, o non ci sono riusciti. Io non sono preoccupato perché c’è un po’ più democrazia rispetto a 100 anni fa, perché siamo all’interno di un sistema complesso di equilibri, e poi se rompiamo troppo le scatole ci fanno fare una brutta fine, e tu lo sai meglio di me.

    • L’ironia amara del tuo finale dice tutto…
      Ti confesso che invece io sono un pochino preoccupata, o forse è meglio dire smarrita. È vero che oggi abbiamo una Costituzione e leggi che tutelano, ma sai, le dinamiche sono imprevedibili. E quando inoltre scarseggiano cultura e preparazione in chi è al timone dalla barca, l’equipaggo non è molto tranquillo.

  4. Cara Primula, io non simpatizzo per entrambi gli schieramenti che ci governano, ma una cosa mi sento di dire: se questi non padroneggiano cultura e preparazione è solo perché voglio andare controvento. A seguire la corrente, invece, non si sbaglia mai, però questa ci porta dove vuole lei, e qui il vento arriva da oltre oceano. Ma per vincere le regate occorre anche andare di bolina, se ne hai la forza, altrimenti la sconfitta è certa, come è certo che domani il sole sorgerà ancora.
    Buona domenica.

    • A dirla tutta, provo un netto fastidio per questo governo. Rispetto il voto degli italiani, ma non mi sento affatto rappresentata. Vivo il quotidiano al meglio, è la soluzione, per me almeno.
      Buona domenica caro Marco.

  5. Cara Primula, il tuo pensiero è limpido, e già lo sapevo, perché leggo spesso i tuoi commenti su facebook, anche se non me la sento di commentarli. Anch’io a volte provo fastidio per come questo governo procede, ma non è niente in confronto a tutti i governi che lo hanno preceduto.
    Buona domenica!

    • Questa volta Marco non condivido in tutto la tua affermazione finale. Sono stati fatti grandissimi sbagli in passato, motivo del ricambio. Esiste però a mio avviso una differenza tra ieri e oggi: gli errori di ieri era possibile correggerli in corso d’opera e opporsi, quelli di oggi dovremo tenerli. L’opposizione manca, ed è un fatto incontestabile, ma le strade per esprimere il dissenso sono sempre più sbarrate.

  6. Non mi aspettavo che tu la condividessi, so bene come la pensi. Io sono sempre stato un uomo di sinistra, ma non mi ritrovavo nei partiti di sinistra attuali, e per questo ho votato

  7. … M5S, perché speravo nel cambiamento, ma con la Lega non ci potrà essere, questo è un dato di fatto, è solo un’alleanza di governo, perché altrimenti non ci sarebbe stato niente. E tutti quelli che adesso criticano dov’erano prima? L’opposizione c’è, solo che non sa fare il suo mestiere, ma vedrai che presto i venti dall’oceano soffieranno sulla povera Europa più forti di adesso e un governo fantoccio potrà tornare a insediarsi. Il cambiamento non lo vuole nessuno, ormai questo si è capito, e quando gli italiani saranno stati spaventati a dovere cambieranno bandiera…è sempre successo. Non si dovrà arrivare ad una nuova marcia su Roma.
    Buona serata Primula, un abbraccio.

    • Vorrei essere ottimista come te anche nella visione dell’opposizione. Forse sarà colpa mia, ma non ne scorgo nemmeno una traccia o, se c’è, è fatta talmente male da essere per me assolutamente invisibile. Per intenderci, fare opposizione in una democrazia adulta significa a mio avviso creare un “governo ombra” che permetta di conoscere i programmi contrapposti nei vari ambiti ministeriali, creare confronto e conseguente futura alternativa per gli elettori o mantenimento dello stato attuale. Decideranno questi come in ogni buona democrazia.
      Staremo a vedere. L’importante è che smettano di polemizzare a livello quasi adolescenziale, almeno così appare sui social e sui media. Questo clima è ormai insopportabile
      Ricambio l’abbraccio caro Marco.

  8. A quel livello l’opposizione non c’è, perché l’unico partito che potrebbe farla è talmente dilaniato che ha problemi più seri a cui pensare, deve pensare a sopravvivere, altrimenti i suoi elettori si divideranno tra i 2 partiti di governo. In quanto a polemizzare il governo sarà così fino alla fine, tutti si devono mettere il cuore in pace. Stasera Salvini va a cena da Silvio, ti sembra normale tutto ciò? Il governo va a cena con la finta opposizione, i suoi veri alleati, riceverà tanti soldi e potrà continuare ad alimentare i conflitti d’interesse di questo paese. Per fortuna loro agli italiani non interessa niente di tutto ciò. A loro basta avere giornali e tv da seguire, frivolezze che annebbiano la mente.
    Grazie ancora della chiacchierata Primula!

    • Non sapevo di questa cenetta tête à tête… Non cambia nulla, hai ragione. Continuo a credere tuttavia nella Politica, quella alta, ma mancano statisti, i personaggi che popolano ora la scena sono omuncoli, hai ragione.
      Grazie a te Marco. 🙂

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