OltreTutto

Oggi: una lunga e piacevolissima telefonata, la rilettura di parole scritte da Romeo che ho sentito necessaria e, come cornice, una fotografia.

Lungo il fiume Po – @fotopersonale

E voilà, qualche pensiero.

Sbornia di blu
sorso d’acqua,
boccale d’aria.

Ebbrezza di giallo
bicchiere di sole,
calice di fuoco.

Ebrietà di rosso
ampolla di arena,
coppa di terra.

Sull’istante,
un brindisi al Tutto
con vino novello,
toni primari e sapori elementari.

L’estasi dell’adesso
scalza l’astinenza del prima,
annulla l’inerzia del dopo,
nutre il vigore dell’oltre.

 

 

Gioco simbolico

Periodo di lettura, ascolto e osservazione. Parole volteggiano: molte si depositano e arricchiscono, alcune penetrano e tagliano, altre evaporano.

È così che, giocherellando con figlioletti di amiche in terrazza durante uno splendido pomeriggio d’inizio novembre, capita di riflettere su fatti recenti e comportamenti riscontrati, recidivi e cronici o inattesi e improvvisi.

Nasce un divertissement: l’inconsistenza dell’apparenza concentrata nella breve vita di bolle di sapone che nascono con un soffio e muoiono con un tocco.

 

giochi di bimbi e bolle di sapone sulla mia terrazza

 

Bocche bacianti
battezzano
bolle bambine,
beate bellezze baldanzose.

Buffetti burloni
bucano
boccette bagnate,
beote beltà banali.

Boccioli bastardi
bamboleggiano,
bugie ballerine
brillano bluffando.

 

 

Istantanee di luglio

pesche

Pesca a spicchi,

sapore di estate –

Barche salate.

 

 

Farfalla danza

su spartito dorato –

Frale ventaglio.

 

 

Ricci di luce –

Già diventa un oggi

l’ancóra ieri.

 

 

Sinestesie

 

Blu alabastro,

pianoforte salmastro –

mani di Chopin.

 

Swirl Navy Design clip art

 

All’ascolto di Arthur Rubinstein nel Notturno op.9 n. 1 di Chopin.

 

 

 

Il suono dell’inverno

Cremona – il fiume Po gennaio 2017
foto di Primula – Ma Bohème

Sbuffi di nubi
accarezzano
un sole rarefatto
nell’orizzonte lontano di un angolo di mondo.

In un quadro statico,
echi di ore stanche,
cigolii di barche pigre:
composizioni armoniche di virtuali accordi.

Le acque del grande fiume,
sentiero dai guizzi lattescenti,
si aggrappano alle chiglie stanche come a radici appassite,
si arrendono in mulinelli bizzarri a perle di ghiaccio sulle sponde.

La fissità opalina
di uno spazio senza fretta
e di un tempo sospeso
partorisce pensieri.

Sono il suono dell’inverno,
vita inerte solo in apparenza.

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 It’s a kind of magic
One dream one soul, one prize
One goal, one golden glance of what should be
This flame that burns inside of me
I’m hearing secret harmonies
It’s a kind of magic
The bell that rings inside your mind
It’s challenging the doors of time
It’s a kind of magic
……………………..
This rage that lasts a thousand years
………………………
Will soon be gone
……………………..
This is a kind of magic