Armoniose inversioni

 

immagine dal web

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Akin gioca nell’acqua putrida,
Gio nuota nei giochi profumati.

Akin ha negli occhi spazi immensi
di un cielo senza orizzonti,
aperti ai colori dei tramonti.
Gio guarda oltre la finestra
protetto da un deserto di paure adulte,
la visione chiusa al grigio del cemento.

Con scarpe in pelle umana
Akin cammina in una prigione senza sbarre
su sassi d’indifferenza.
Gio corre con scarpette made in Bangladesh
su aiuole di verde opulenza.

Akin ha fame, forse avrà riso e un po’ di pane.
Gio ha sulla tavola anche ananas e banane.

Un giorno, il pallone di Gio incontra
la gambe di Akin sulle bianche spiagge di Malindi.
Non è in pelle di canguro,
è un palloncino variopinto
che danza leggero alla brezza dell’Oceano
e sui piedi di un’amicizia.

È verde come le iridi di Gio,
arancione come i tramonti di Akin,
blu come le onde del mare,
rosso come il sangue del cuore,
giallo come il sole della speranza.

In questo tempo malato di contrasti,
i bambini sono bandiere di armoniose inversioni.

Perché?

Domanda ripetuta ogni volta che ci troviamo ad affrontare una tragedia, quindi retorica, forse inutile.
D’altro canto, è anche l’unica che, paradossalmente, pare avere un senso in questo mondo di nonsenso.
Oggi è Boston; undici anni fa le Torri Gemelle del World Trade Center di New York; ieri, oggi e domani il conflitto in Siria, per il quale il tempo sembra essersi fermato; guerre civili in Africa, da sempre, forse per sempre ……
Bombe ovunque, violenza che dilaga e dilania.
Vittime: persone innocenti che hanno esaudito il loro desiderio di partecipare o di assistere a un avvenimento sportivo, una maratona, con amici e/o familiari e condividere con loro un momento di spensieratezza e di gioia
dirigenti, impiegati, fattorini, personale delle pulizie … che alle Twin Towers lavoravano e non progettavano certo strategie contro il nemico di turno 
la terra di Siria, luogo di un dramma che sta assumendo proporzioni gigantesche 
 
bambini, che subiscono l’ingiustizia di essere nati nel posto sbagliato e in un momento storico sbagliato, alcuni anche alla mercé di adulti pazzi e assetati di potere che li “educano all’arte della guerra” 
Queste sono armi che lacerano la carne, spargono sangue visibile agli occhi, che tuttavia fa lacrimare solo quelli dei superstiti o di chi assiste impotente a queste carneficine.
Chi potrebbe agire non lo fa.
Esistono però anche bombe più silenziose, che non riducono i corpi a brandelli, che non provocano un immediato shock collettivo: i loro effetti sono sottili, non sono fragorosi, non smembrano il fisico …… eppure distruggono vite, riducono in miseria stati, gruppi sociali, famiglie, individui.
È la bomba del “dio danaro” che non si presenta con immagini cruente 
Eppure, dietro questi numeri apparentemente innocui e i picchi di questi grafici si nasconde la guerra delle speculazioni finanziarie, legata ai “giochi” in borsa, che non hanno nulla di ludico, al petrolio, al traffico di armi e di cocaina. Uccide tanto quanto le stragi, i conflitti a fuoco, di cui spesso è causa, riduce alla fame intere popolazioni, annienta le menti, i corpi e le anime.
I responsabili di massacri saranno consegnati prima o poi al giudizio della Storia, e non solo …
Ma anche noi “non violenti”, se un giorno saremo chiamati a rendere conto dei nostri ‘peccati’, dovremo sicuramente rispondere di omissione di fronte alla discrepanza tra l’opulenza e l’indigenza in cui è dannatamente diviso il nostro globo terracqueo.
May God bless us all.