La Luz Interior

interior

Ringrazio di cuore Eva & Luna di Sex de … NO’ ALTRI per avermi regalato un po’ di luce. 🙂

Immagine stupenda:
Fiat lux: creazione, nascita, genesi del mondo
Luce:     mezzo che svela e rende manifesta la realtà nella sua profondità
Luce:     simbolo dei lumi della ragione, ma anche della tensione metafisica e spirituale dell’uomo
Luce:     metafora della vita nella sua totalità e completezza

Un bellissimo dono che ricambio davvero volentieri e che, come previsto dalle indicazioni riportate qui , divido in raggi avvolti da questi versi che lancio affettuosamente e con amicizia ad alcuni compagni di viaggio

Conosco lettere ed esercizi
dell’umano paradigma

e figure che disvelano
chiaroscuri alle pareti.

Rifuggo gli artifici
di chi sfoggia la vita
come indumento

e indossa l’anima
– sulle ventitré –

Nego conoscenza
per approssimazione

ed esattezza
per giustapposizione.

E luce bianca sarò,
per sintesi additiva
di giallo e viola.

 22.2.11

Carlotta Pederzani, Sintesi Additiva , La Vita Felice 2013

A voi questi dardi di luce 😀

Affy – A fine binario

Isabella Scotti

langolinodiale

Me, myself and I – Occhioniblu

Metamorphoses – Jeiemerwin

Ognigiornotuttigiorni

Opinionista per caso – Viola

Silvia – In fondo al cuore

Sun – Pensieri distesi al sole

Susabiblog

Un bel gruppo di donne … non c’è che dire. 🙂

 

Vero … Non vero … Vero … Non vero …

Che bella questa idea! 🙂

Grazie a Emiliano che mi ha passato il testimone tramite il suo blog Diario di un 35N

messa a fuoco

Ma … vi sfido molto volentieri! 🙂

Regolamento:

1. Utilizzare il logo.

2. Riportare le regole.

3. Scrivere dieci caratteristiche o accadimenti personali e sfidare chi legge a indovinare se e quando si mente…

4. Nominare 10 blogger che si desiderano mettere a fuoco, comunicando loro di essere stati coinvolti;

5. Pubblicare le risposte nei giorni successivi…

Mi piace, sapete perché?

Sembra avvalorare una tesi che sostengo da sempre e che forse ho già espresso in altre occasioni.

A mio avviso la scrittura non è mai “neutra”; amo definirla “animista”, rivelatrice dell’anima, anche quando e se l’“io” non appare nettamente sotto il faretto a piombo del palcoscenico, ma solo in controluce.

Questo blog non ha un taglio biografico o autobiografico nel senso classico del termine. Per me si esprimono le scelte, letterarie o musicali, i fatti che racconto, le foto che scatto e commento con qualche rapida riflessione e anche lo stile, specchio di un soggetto che si rivela in modo indiretto ma che non si nasconde e non vuole assolutamente farlo.

È un’impostazione non di superficie perché la forma è sostanza, le parole parlano da sole, hanno un’anima, appunto, e il lettore attento può intuire un mondo interiore persino dietro un aggettivo o dentro un avverbio.

Curiosa davvero di verificare l’attendibilità della mia idea.

Allora … procediamo … con il “fuoco” di fila delle dichiarazioni.

1. Mantengo raramente le promesse

2. Sono testarda

3. Sono introversa

4. Sono parsimoniosa

5. Mi sento una mamma mancata

6. Mi sono innamorata solo una volta nella mia vita

7. La politica non mi interessa affatto

8. Ho iniziato a parlare a dieci mesi

9. Fiuto rapidamente l’opportunismo

10. Non amo lo sport

Sono sempre in imbarazzo quando devo indicare altri blogger …

Per cui mi rivolgo a te … a te … e ancora a te … che entri in questa dimora:

ritieniti sotto il “fuoco amico” della padrona di casa e scrivi nel tuo commento quali mie affermazioni sono vere o false.

Non vinci nulla; un semplice petalo di questo fiore che, a ogni risposta esatta, cade nelle tue mani perché una parte di me appariva già chiaramente ai tuoi occhi, solo leggendomi.

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Sfogliate i petali delle primule e verificate le risposte venerdì.

Una saluto affettuoso a tutti. 🙂

Incontri

salone torino

Il Salone Internazionale del Libro di Torino che si tiene ogni anno nel mese di maggio non è più una novità.
Giunto alla sua 27ª edizione, non sembra affatto sentire il peso degli anni, anzi! Attira sempre, ovviamente, l’interesse di espositori e case editrici che intravedono prospettive commerciali (i dati sono incoraggianti) e conserva il suo indiscutibile fascino per chi, come me, ama leggere.

Non è certamente una tranquilla libreria in cui sfogliare testi con calma!
Cercherò di rendere al meglio l’atmosfera per coloro che non si fossero mai recati a questa “fiera della cultura”.

Immaginate code lunghissime ai cancelli e all’ingresso delle varie sale in cui si succedono conferenze e incontri con gli autori a ritmo a dir poco frenetico.

foto Ansa

foto Ansa

I padiglioni sono affollatissimi; i corridoi che separano gli stand sono percorsi da un fiume di persone, una popolazione eterogenea che invade pacificamente il Lingotto: studenti di ogni età, spesso con pizze e panini in mano; bambine e bambini chiamati a raccolta da maestre urlanti che fanno perennemente la conta o l’appello; adulti single o in gruppo; mamme che spingono distrattamente passeggini e carrozzine ospitanti piccole creature ignare e indifferenti, spesso profondamente addormentate. Ogni volta mi chiedo la ragione che spinge alcuni genitori a catapultare bimbi di tre anni o poco più in un simile contesto. Mah! E ogni volta prego che non somatizzino inconsciamente l’avventura e che un domani, per reazione, non detestino i libri!

I rumori si sovrappongono: le conversazioni dei visitatori alle voci degli standisti, i discorsi pronunciati ai microfoni dagli intrattenitori di turno alle melodie cantate e suonate in alcuni corner da gruppi musicali.
L’impressione è di essere inghiottiti da un torrente straripante in un vortice di suoni e contatti fisici.
Netto il contrasto con il silenzio e l’attenzione che regnano nelle sale riservate alle personalità più note.

Non vorrei avere descritto una sorta di girone dantesco … in realtà l’atmosfera del Lingotto in questi giorni è davvero coinvolgente e allegra, fatta di immagini positive, come i numerosi giovani in coda per le conferenze e altri seduti per terra a sfogliare libri, e di incontri piacevoli: da cantanti e cantautori come Piero Pelù e Simone Cristicchi (tutti, o quasi, ormai scrivono libri), a politici come D’Alema e Brunetta, passando per il matematico Piergiorgio Odifreddi e il Cardinale Ravasi, giusto per sottolineare ancora una volta il carattere eterogeneo del Salone, non solo dei suoi fruitori ma anche dei protagonisti.

E capita di vedere materializzarsi figure rimaste a lungo virtuali nell’universo del web.

La conoscenza di Cristian e Francis è il degno coronamento di giornate gradevolissime. Un rendez-vous non casuale, programmato da tempo, ma pur sempre un’incognita!
Ebbene, già al primo saluto, d’istinto mi sembra di frequentarli da sempre; il piacere della conversazione, durata per ore, rende quella sensazione ancora più solida. Le parole, prima solo lette e scritte, ora dette, hanno la stessa autenticità.

Smentisco chi sostiene che il virtuale è per definizione un mondo di finzione. Può ingannare, è vero, ma solo se chi ne fa parte è ipocrita per natura, se è capace di crearsi una falsa personalità.
Dietro lo schermo di un pc o di un tablet ci sono persone; le parole scritte hanno un’anima, quella di individui che, se le sanno usare con il dovuto rispetto come strumento per comunicare se stessi e non per manipolare identità, non tradiranno le aspettative dell’altro.
Le parole, inoltre, contengono pensieri da gustare che, scritti o pronunciati, possono mutare nella forma, ma non nella sostanza se sono il frutto di una mente onesta.

La nostra chiacchierata riprende in tutta naturalezza dall’ultimo “a presto” scambiato sui reciproci blog, senza soluzione di continuità, senza nemmeno percepire la differenza di età che comunque esiste. Gli interessi culturali fanno molto di più che avvicinare; annullano il tempo, azzerano gli anni e la distanza tra chi è anagraficamente più giovane e chi è più adulto.
Blog-amici o, più semplicemente e verosimilmente, amici uniti nell’atemporalità della lettura di un romanzo o di una raccolta di poesie, nell’apprezzamento o nella critica di questa o quell’opera letteraria, nella condivisione o nella divergenza di punti di vista. Con l’aggiunta di qualche cazzeggio a rendere il tutto gioiosamente cameratesco.

Come definirei quest’anno la mia esperienza al Salone del Libro? Molto semplice: la magia degli incontri …

Una splendida sorpresa

versatileblogger award

Una nomination! E chi se lo sarebbe mai aspettato!
La piattaforma di WordPress mi ospita da poco tempo; ho “traslocato” per la precisione alla fine del mese di aprile di quest’anno e da allora il gruppo delle mie conoscenze tra i blogger si è allargato in modo consistente.

Confesso che sono sorpresa di ricevere questo regalo tanto inatteso quanto gradito che l’amica Isabella ha voluto farmi rallegrando un’uggiosa giornata di ottobre.
Ringrazio quindi di cuore lei; il suo blog Isabella Scotti ha arricchito il mio archivio personale di letture, poesia e racconti di vita, di una nuova presenza.

Ora è il mio turno: nominare a mia volta 15 blog. Non è affatto facile; lo scriviamo tutti ma corrisponde al vero.
Cosa cerco in un blog? Non è fondamentale per me l’affinità di pensiero, di opinioni o idee. Cerco lo stimolo, l’invito a riflettere, a mettermi in discussione, a confrontarmi con vari punti di vista e, anche, forme di espressione diverse.

1. …E a volte, quando cadi, voli
2. Una donna in viaggio
3. Pioggia di pensieri
4. andwalkingalone
5. Fare fuori la Medusa
6. Tateina
7. Michelechefailprof
8. valeriudgbarbu
9. Iridediluce
10.Diario di Siria
11.AttraVerso · Cristiano Camaur
12.carissima me,..
13.Michele (Caliban)
14.ourexcelsior
15.Ombreflessuose

Ora la “regola” prevede che io scriva “7 cose” su di me.
Solo sette? Proviamoci!
Premetto che non sono in ordine di importanza, ma che è una presentazione modalità “random on”.

  • 1. Non mollo mai. Mi arrendo solo se e quando prendo capocciate contro il muro; ma, in questo caso, è il muro che mi respinge perché io continuerei imperterrita.
  • 2. Piango raramente. Se scendono lacrime, sono dovute a rabbia o a delusione.
  • 3. Adoro la musica e ascolto di tutto: classica, testi dei cantautori italiani. brani di musica rock. Basta che sia buona musica.
  • 4. Mi entusiasmo di fronte alle novità, che si tratti di sperimentazioni linguistico-letterarie o di strumenti hi-tech di avanguardia.
  • 5. Porto sempre con me, in borsa, un Moleskine di piccole dimensioni e un microscopico astuccio con penna, matita, gomma e temperino. Annoto tutto ciò che mi colpisce e mi interessa e di Moleskine ne sto collezionando un bel po’. Una domenica mattina, durante la Messa, ho “preso appunti” mentre il sacerdote, particolarmente colto e bravo, stava predicando!!
  • 6. Amo lo sport: praticarlo (una volta), parlarne e guardarlo (oggi). Ex nuotatrice, ex giocatrice di volley, ora tifosa di calcio, super appassionata di motori e amante della velocità. Il rombo di una moto sulla pista di un circuito è poesia.
  • 7. Mi piace moltissimo parlare, discutere di letteratura e di politica;  il contraddittorio e il confronto mi coinvolgono ma nel rispetto dell’altro che è assolutamente sacrosanto.

Sarà mia premura avvisare gli amici nominati che abbraccio con affetto. 🙂