Armoniose inversioni

 

immagine dal web

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Akin gioca nell’acqua putrida,
Gio nuota nei giochi profumati.

Akin ha negli occhi spazi immensi
di un cielo senza orizzonti,
aperti ai colori dei tramonti.
Gio guarda oltre la finestra
protetto da un deserto di paure adulte,
la visione chiusa al grigio del cemento.

Con scarpe in pelle umana
Akin cammina in una prigione senza sbarre
su sassi d’indifferenza.
Gio corre con scarpette made in Bangladesh
su aiuole di verde opulenza.

Akin ha fame, forse avrà riso e un po’ di pane.
Gio ha sulla tavola anche ananas e banane.

Un giorno, il pallone di Gio incontra
la gambe di Akin sulle bianche spiagge di Malindi.
Non è in pelle di canguro,
è un palloncino variopinto
che danza leggero alla brezza dell’Oceano
e sui piedi di un’amicizia.

È verde come le iridi di Gio,
arancione come i tramonti di Akin,
blu come le onde del mare,
rosso come il sangue del cuore,
giallo come il sole della speranza.

In questo tempo malato di contrasti,
i bambini sono bandiere di armoniose inversioni.