Il regalo della fiducia

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Rembrandt (1606 – 1669)
The Adoration of the Shepherds (1646)
Museum National Gallery, London

Da più parti, sento e leggo indifferenza verso il Natale, talora insofferenza, anche fastidio. È in fondo una giornata come molte se ridotta al natalismo: romanticismo di fiammelle tremolanti sulle candele, sfavillio di luci fuori e dentro casa, tavole imbandite, impreziosite da belle tovaglie con agrifogli e arricchite da centritavola creati per l’evento, stagionali ‘rivoluzioni del presepe’.

In base alla propria idea del Natale, da credenti o no, per alcuni è una circostanza come molte, per altri la più importante, in ogni caso occasione da raccogliere e trasformare in opportunità.

Per me, il Natale è trascendenza che si fa concretezza.

Esiste tuttavia una dimensione laica della vita, di tutto rispetto, accompagnata da cuore, anima e mente, metaforici Re Magi come sostegno e guida. Tutti hanno la propria stella cometa, un punto di riferimento personale che può apparire talora poco brillante e sfocato, ma c’è.

Il Natale è sempre motivo di riflessione, recupero, riesame, scelta, possibilità di essere parte di una comunione, laica o spirituale che sia, momenti da coltivare con coerenza il resto dell’anno.

Auspico quindi per tutti il regalo della fiducia, se non proprio della fede nell’accezione religiosa del termine.

Tanti auguri e buon inverno!

 

 

 

Bye bye 2015

Ed eccoci di nuovo qui per il rituale saluto all’ anno vecchio che parte e al nuovo che arriva.

Non amo i bilanci, preferisco i progetti. E, come se fossi al finestrino di un treno, faccio ciao con la mano al 2015, mesi di lavoro intenso dai ritmi spesso incalzanti.
Ne è valsa tuttavia la pena. Nell’arco dei 365 giorni mi è stata regalata una chance: la collaborazione a una rivista letteraria e … un libro, in pubblicazone a breve.
E che è? Qualcuno dirà – a ragione – che oggi scrive chiunque, o quasi. Be’, per me è la realizzazione di un desiderio accarezzato da tempo e ancora solo pochi anni fa, mentre giravo tra i banchi dei mei ragazzi a scuola discorrendo di letteratura o commentando le loro parole scritte. Ma, al di là di tutto, è la possibilità di misurare me stessa in un ambito ancora inesplorato.

Mi piace la sfida; accanto a passione, è il mio principio ispiratore.
Nel 2016 compirò 59 anni: non esiste età per buttarsi in nuove avventure, affrontare esperienze diverse, imboccare strade mai percorse prima. Il mio Ma Bohème è proprio questo: cercare prospettive e mettermi alla prova.

Da un banale fatto autobiografico, ecco il mio auspicio per tutti: mai porsi limiti, mai fermarsi, soprattutto mai mollare e risparmiarsi.
Auguro davvero a ognuno d’incontrare occasioni, imbattersi in circostanze e trasformarle in opportunità.

Sottofondo musicale?
Un brano datato 1981: Don’t stop believin‘ dei Journey.

Working hard to get my fill,
everybody wants a thrill
……………………
Don’t stop believin’
Hold on to that feelin’

 

 

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Natale

 

La Natività. Incisione di Gustave Doré, da La Galleria BIblica di G. Doré

La Natività.
Incisione di Gustave Doré,
da La Galleria BIblica di G. Doré

 

Natale

Natale. Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.

Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.

Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l’asinello di colore azzurro.

Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v’è pace nel cuore dell’uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.

Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?

(S. Quasimodo)

Una povera stalla: punto di aggregazione tra pastori e Re Magi, umili e grandi, vecchie e nuove generazioni.

Il mondo reale appare comunque lontano: il cuore dell’uomo non è il cuore di Cristo portatore di pace in eterno. Il fragore della lotta tra fratello e fratello contrasta fortemente con il silenzio che regna nella finzione di un presepe costruito, sempre tuttavia metafora della pace in quanto concentrazione di opposti.

Solo un lamento spezza la staticità della scena: il pianto del bambino, unico elemento di vita nella fissità lignea del presepe scolpito. Ed è anche l’unica certezza: il Cristo appena nato ha già il suo destino, morirà in croce per noi. Trovo molto efficace la sintesi pittorica di Lorenzo Lotto, forse il migliore commento alla riflessione di Quasimodo.

Lorenzo Lotto, Natività, 1523

Lorenzo Lotto, Natività, 1523

Ma qualcuno ha ascoltato, ascolta, ascolterà il pianto del bambino?

L’atemporalità della poesia ha una potenza straordinaria. Perciò non ho indicato né data né titolo della raccolta. Questi sono versi immortali, non conoscono limiti, sembrano scritti ora, per noi donne e uomini di oggi, figli di un’epoca in cui si moltilpicano dubbi e interrogativi, gli stessi che l’umanità si pone da secoli.

Auguro un Natale sereno che abbia la sua sostanza nel cuore, inteso non come un sentimento dal vago romanticismo. È coraggio, forza d’animo, tenacia dello spirito.
I simboli servono, ma se non sono animati da profonde convinzioni e progetti di vita restano immobili statue di legno.

Buon Natale

L’anno che verrà

buon Anno

Le radici ben piantate nella terra, i rami proiettati verso l’alto: concretezza e nuove prospettive.
Ecco il mio augurio per il Nuovo Anno.
Ogni foglia sia un’idea da non fare cadere appassita, ma da cogliere ancora vitale.
Quindi .. “rimbocchiamoci le maniche” per
4 stagioni di coraggio e forza
52 settimane di passioni e sfide
12 mesi di progetti e cambiamenti
1 anno di serenità interiore e ardore
365 giorni di pensieri positivi

E, per finire, un desiderio che ho già espresso in altra sede ma che intendo condividere con te, amica/amico che passi, ti fermi e leggi: per l’anno che verrà, per gli anni che verranno, mi piacerebbe che questa ruota smettesse di girare ….
“I have a dream that one day …”

Museo della Grande Guerra - Museo 3 Sassi, Passo Valparola (Dolomiti)

Museo della Grande Guerra – Museo 3 Sassi, Passo Valparola (Alta Val Badia, Dolomiti)

Auguri!!!

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Amica / amico che leggi. A te l’augurio di tanta serenità interiore da coltivare e alimentare nel tempo.