Un omaggio alla luna…e qualcosa in più.

            Ed ecco Isabella che per l’iniziativa “Pieni di Poesia” di Nuvole sparse tra le dita ci                      propone una  sua  composizione dedicata alla Luna.
Poesia e Luna: quale connubio migliore?
La sua non è la luna leopardiana del Canto Notturno di un pastore errante o quella hugoliana del Chiaro di luna che si mostra nel suo splendore ma resta silenziosa, distaccata e indifferente, lontana e irrangiungibile.
Non è nemmeno la luna della Ballata del vecchio marinaio di Coleridge, simbolo di mistero visto come forza positiva legata al potere creativo dell’immaginazione e alla forza salvifica e ristoratrice, un rifugio per le ansie e i dolori dell’umanità.
Non è nemmeno il paesaggio lunare del Chiaro di luna di Verlaine che non le attribuisce alcuna connotazione soggettiva: la luna è per lui l’oggettivizzazione estetica di una sensazione.
La Luna di Isabella è amica, o chiamata e invocata per essere tale; è un mirabile incanto e una dolce compagna che non ostenta la sua bellezza ma timidamente attende il richiamo di una donna complice con lei e le sue sorelle stelle.

Grazie Isabella! 🙂

Alle amiche e amici blogger buona contemplazione!