Oltre la nebbia

In un’alba di gennaio umida e fredda, l’occhio e la mente immaginano situazioni.

 

Bozzoli d’oro
in bambagia silente –
Stelle appese.

Lumi, decoro
di felpato presente –
Mute attese.

 

Ascoltando Rêverie di Debussy nella superba interpretazione di Samson François

 

 

 

Il suono dell’inverno

Cremona – il fiume Po gennaio 2017
foto di Primula – Ma Bohème

Sbuffi di nubi
accarezzano
un sole rarefatto
nell’orizzonte lontano di un angolo di mondo.

In un quadro statico,
echi di ore stanche,
cigolii di barche pigre:
composizioni armoniche di virtuali accordi.

Le acque del grande fiume,
sentiero dai guizzi lattescenti,
si aggrappano alle chiglie stanche come a radici appassite,
si arrendono in mulinelli bizzarri a perle di ghiaccio sulle sponde.

La fissità opalina
di uno spazio senza fretta
e di un tempo sospeso
partorisce pensieri.

Sono il suono dell’inverno,
vita inerte solo in apparenza.

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 It’s a kind of magic
One dream one soul, one prize
One goal, one golden glance of what should be
This flame that burns inside of me
I’m hearing secret harmonies
It’s a kind of magic
The bell that rings inside your mind
It’s challenging the doors of time
It’s a kind of magic
……………………..
This rage that lasts a thousand years
………………………
Will soon be gone
……………………..
This is a kind of magic

 

Contemplazione estetica

Splendido tardo pomeriggio invernale: aria pungente, cielo terso, una luna talmente bella da togliere il fiato.
Non resisto e … click: voglio immortalare il momento.

Ma Bohème   -    foto by Primula

Ma Bohème – foto by Primula

Osservo la luna e penso al ventaglio di sentimenti che le vengono spesso attribuiti: impassibilità, indifferenza, romanticismo, mistero, serenità, quiete.

Lei invece, oggi, per me è poliedrica.

Ha l’aria di una bambina birichina che vuole scherzare. I rami degli alberi ondeggiano al vento e lei gioca a nascondino, strizza l’occhio, desidera essere corteggiata dal mio sguardo.
L’espressione si fa poi un po’ snob; consapevole della sua bellezza, si pavoneggia, si specchia compiaciuta nei sottili strati di ghiaccio sui rami che, come in un caleidoscopio, moltiplicano la sua immagine.
Si atteggia a regina e la scena diventa solenne. È come se io assistessi a una cerimonia: lei è seduta sul trono, al centro di un cielo azzurro nitido in attesa che scenda il blu notte.

Ma Bohème   -   foto by Primula

Ma Bohème – foto by Primula

Ora le stelle l’accompagnano in corteo verso un trionfo di luce. La volta celeste è conquistata.

Sento il fruscio del vento tra i rami, avverto le carezze del freddo sul mio viso, vedo il chiaro di luna che si espande nel quasi nero, si proietta sul mondo sottostante con giochi di sfumature contrastanti come un occhio di bue su un palcoscenico.

Vivo una sinestesia, un’armonia di sensazioni, una corrispondenza tra il paesaggio e uno stato d’animo: solo estasi, contemplazione, emozione profonda di carattere puramente estetico.

La neve

La mia città oggi si è svegliata ricoperta da una coltre di neve.
E’ inverno!!!
Dalla finestra, l‘atmosfera è da fiaba: rumori ovattati, cielo bianco con solo qualche leggera sfumatura grigia. La vita nelle strade sembra sospesa in una grande boule de neige….per poi ritornare alla frenesia di sempre con qualche disagio in più.

Ma chi meglio dei poeti ha saputo rendere il duplice aspetto di questo fenomeno atmosferico?

La neve cade
 
La neve cade, la neve cade
Alle bianche stelline in tempesta
Si protendono i fiori del geranio
Dallo stipite della finestra:
La neve cade e ogni cosa è in subbuglio,
ogni cosa si lancia in un volo,
i gradini della nera scala,
la svolta del crocicchio.
La neve cade, la neve cade,
come se non cadessero i fiocchi,
ma in un mantello rattoppato
scendesse a terra la volta celeste.
Come se con l’aspetto di un bislacco
Dal pianerottolo in cima alle scale,
di soppiatto, giocando a rimpiattino,
scendesse il cielo dalla soffitta.
Perché la vita stringe. Non fai a tempo
A girarti dattorno, ed è Natale.
Solo un breve intervallo:
guardi, ed è l’Anno Nuovo.
Densa, densissima la neve cade.
E chi sa che il tempo non trascorra
Per le stesse orme, nello stesso ritmo,
con la stessa rapidità o pigrizia,
tenendo il passo con lei?
Chi sa che gli anni, l’uno dietro l’altro,
non si succedano come la neve,
o come le parole d’un poema?
La neve cade, la neve cade,
la neve cade e ogni cosa è in subbuglio:
il pedone imbiancato,
le piante sorprese,
la svolta del crocicchio.
(Boris Pasternak)

La danza della neve

Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieve
volteggiando, la neve
cade.
Danza la falda bianca
nell’ampio ciel scherzosa,
Poi sul terren si posa
stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d’intorno è pace;
chiuso in oblio profondo,
indifferente il mondo
tace.
(A. Negri)