La panchina

Università, tempo di esami; parole scritte che si confondono armoniosamente con altre dette; tempo di amori animati da frenesia e senso di assoluto.
Bastavano tuttavia talora un sentiero di montagna o un tuffo nel mare per sfumare i contorni di quell’assoluto.
Esperienze di vita vissute pienamente che è davvero valsa la pena godere fino in fondo.
Ricordi teneri di momenti magici …

Collegio Universitario Fraccaro - Università di Pavia (foto personale)

Collegio Universitario Fraccaro – Università di Pavia
(foto personale)

 “Le panchine custodiscono migliaia di storie meravigliose, ricordi di mani che si cercano, promesse mai mantenute, baci improvvisi. Tutti ne abbiamo una sulla quale il cuore è ancora seduto”
(Michelangelo Da Pisa)

Libri, pagine sfogliate, sottolineate,
parole scordate, poi memorizzate.

Un bacio, un abbraccio
“Scusa se taccio …”

L’emozione serra la gola
e finisce tra le lenzuola.

“Domani, … alla panchina
studieremo fino alla mattina.”

Esame … esami
preparati a quattro mani tra i “Quanto mi ami?”

Poi … la felice conclusione
di tanta tensione.

È sera – inizio estate – la panchina accoglie
la coppia e le sue voglie.

Fremiti … e tra le dita una sigaretta
fumata in tutta fretta.

Cantano le cicale,
la passione sale …

Ma il sale del mare
farà dimenticare.

 

Un panno di carità

Oggi lascio qui una meditazione per te amica/amico che passi, ti soffermi e leggi.

Una poesia per chi non crede, anche una preghiera per chi ha fede, per tutti comunque un’occasione di riflessione.

La Veronica asciuga il volto di Gesù

Dove grondava sangue e sudore,

dove le spine rompevano l’antica alleanza

apparve un fazzoletto, un lampo

di lino e di sostanza

e gli occhi pietosi sciolgono le montagne,

sciolgono le foreste di asfalto.

Il cadere del verbo,

lo schiocco del loro silenzio,

il guardarsi nel fulmine sono

dentro il panno, in un panno di carità:

in un attimo solo i gesti di pietà

si congiungono in un appello supremo

contro il vuoto della bestemmia.

Giuseppe Rotoli, Porta luce il dolore, ed La Vita Felice

La Veronica asciuga il volto olio su tela - Carlo Cocquio (1899 - 1983)

La Veronica asciuga il volto
olio su tela – Carlo Cocquio (1899 – 1983)

Veronica deterge il volto di Cristo che trasporta la croce. Un momento della Passione ricordato in una stazione della via Crucis.

Poco importa se la “pia donna” sia vera o verosimile, esistita realmente in questo ruolo o frutto della fantasia degli autori dei Vangeli apocrifi.

Veronica è metafora dell’essere umano che soffre nel vedere soffrire, che soccorre come solo una donna sa fare .