Amici sempre . . .

Mi capita di leggere (che novità … mi sembra di sentirvi dire!); soprattutto mi capita di inciampare in una poesia che non incontravo da tempo e, percorrendo i suoi versi, rivedere esperienze molto belle, altre meno riuscite … ma che importa! L’essenziale è crederci, sempre.

Pablo Picasso, Amicizia, 1908

Poema dell’Amicizia

Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita,
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
però posso ascoltarli e dividerli con te.
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro,
però quando serve starò vicino a te.
Non posso evitarti di precipitare, solamente posso offrirti la mia mano perché ti sostenga e non cada.
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei,
però gioisco sinceramente quando ti vedo felice.
Non giudico le decisioni che prendi nella vita,
mi limito ad appoggiarti, a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi.
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
però posso offrirti lo spazio necessario per crescere.
Non posso evitare la tua sofferenza, quando qualche pena ti tocca il cuore,
però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere,
solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico.
In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico,
in quel momento sei apparso tu…
Non sei né sopra né sotto né in mezzo, non sei né in testa né alla fine della lista.
Non sei né il numero uno né il numero finale e tanto meno ho la pretesa
di essere io il primo, il secondo o il terzo della tua lista.
Basta che tu mi voglia come amico.
Poi ho capito che siamo veramente amici.
Ho fatto quello che farebbe qualsiasi amico:
ho pregato e ho ringraziato Dio per te.
Grazie per essermi amico.

Poema dell’amicizia, attribuito a Jorge Luis Borges

Non sono certo la prima, né tantomeno l’ultima, a scoprire la bellezza di questa poesia e la verità del suo contenuto.

Amicizia: parola importante, pregnante, di cui spesso si abusa svilendone il significato profondo. L’ho già scritto in altre occasioni e lo ripeto ora perché ne sono profondamente convinta: le parole hanno un’anima e devono essere rispettate. Se in partenza già sappiamo di non poter adeguarvi un comportamento coerente, è meglio il silenzio.

L’amicizia non è solo affetto, stima, rispetto … o meglio, è tutto questo e anche molto di più.

È per me un rapporto interpersonale unico nel suo genere, un vincolo d’affetto che va oltre il legame di sangue e l’attrazione fisica; una relazione in cui personalmente investo molta energia che mi regala un’importante carica emotiva.
È per me la gratuità di un gesto, di una parola, di uno sguardo. Perché l’amicizia non prevede l’esclusività affettiva e non pretende promesse o formalità in cambio, nemmeno la riconoscenza dichiarata per un consiglio dato in un momento di necessità o per un atto di solidarietà. Servono fatti, linfa della reciproca disponibilità.

Questo sentimento va tuttavia alimentato perché possa crescere.

Non si nutre di grandi gesti, ma di condivisione del quotidiano: una semplice risata, un banale “ciao, come va?”, un apparentemente superficiale “buongiorno” o “buonanotte”, qualche arrabbiatura anche per futili motivi. Quanto è confidenziale “litigare”! Esclude l’indifferenza e, tra amici veri, implica sincerità e onestà.

Tutto questo ha il profumo della non estraneità, della familiarità, della naturalezza e spontaneità.

Non è vero, almeno per me, che una vera amica o un vero amico sono tali particolarmente nei momenti di difficoltà.
L’amica, l’amico sono presenti sempre.

Amicizia in musica? Ma … un James Taylor d’annata!
Questa è indubbiamente una canzone stupenda.

When you’re down and troubled
and you need a helping hand,
and nothing, whoa nothing is going right.
Close your eyes and think of me
and soon I will be there
to brighten up even your darkest nights.
You just call out my name,
and you know wherever I am
I’ll come running, oh yeah baby
to see you again.
Winter, spring, summer, or fall,
all you got to do is call
and I’ll be there, yeah, yeah, yeah.
You’ve got a friend.
If the sky above you
should turn dark and full of clouds
and that old north wind should begin to blow
Keep your head together and call my name out loud now
and soon I’ll be knocking upon your door.
You just call out my name and you know where ever I am
I’ll come running to see you again.
Winter, spring, summer or fall
all you got to do is call
and I’ll be there, yeah, yeah, yeah.
Hey, ain’t it good to know that you’ve got a friend?
People can be so cold.
They’ll hurt you and desert you.
Well they’ll take your soul if you let them.
Oh yeah, but don’t you let them.
You just call out my name and you know wherever I am
I’ll come running to see you again.
Oh babe, don’t you know that,
Winter spring summer or fall,
Hey now, all you’ve got to do is call.
Lord, I’ll be there, yes I will.
You’ve got a friend.
You’ve got a friend.
Ain’t it good to know you’ve got a friend.
Ain’t it good to know you’ve got a friend.
You’ve got a friend.

 

Da dedicare alle amicizie vere. <3