Contemplazione estetica

Splendido tardo pomeriggio invernale: aria pungente, cielo terso, una luna talmente bella da togliere il fiato.
Non resisto e … click: voglio immortalare il momento.

Ma Bohème   -    foto by Primula

Ma Bohème – foto by Primula

Osservo la luna e penso al ventaglio di sentimenti che le vengono spesso attribuiti: impassibilità, indifferenza, romanticismo, mistero, serenità, quiete.

Lei invece, oggi, per me è poliedrica.

Ha l’aria di una bambina birichina che vuole scherzare. I rami degli alberi ondeggiano al vento e lei gioca a nascondino, strizza l’occhio, desidera essere corteggiata dal mio sguardo.
L’espressione si fa poi un po’ snob; consapevole della sua bellezza, si pavoneggia, si specchia compiaciuta nei sottili strati di ghiaccio sui rami che, come in un caleidoscopio, moltiplicano la sua immagine.
Si atteggia a regina e la scena diventa solenne. È come se io assistessi a una cerimonia: lei è seduta sul trono, al centro di un cielo azzurro nitido in attesa che scenda il blu notte.

Ma Bohème   -   foto by Primula

Ma Bohème – foto by Primula

Ora le stelle l’accompagnano in corteo verso un trionfo di luce. La volta celeste è conquistata.

Sento il fruscio del vento tra i rami, avverto le carezze del freddo sul mio viso, vedo il chiaro di luna che si espande nel quasi nero, si proietta sul mondo sottostante con giochi di sfumature contrastanti come un occhio di bue su un palcoscenico.

Vivo una sinestesia, un’armonia di sensazioni, una corrispondenza tra il paesaggio e uno stato d’animo: solo estasi, contemplazione, emozione profonda di carattere puramente estetico.