La panchina

Università, tempo di esami; parole scritte che si confondono armoniosamente con altre dette; tempo di amori animati da frenesia e senso di assoluto.
Bastavano tuttavia talora un sentiero di montagna o un tuffo nel mare per sfumare i contorni di quell’assoluto.
Esperienze di vita vissute pienamente che è davvero valsa la pena godere fino in fondo.
Ricordi teneri di momenti magici …

Collegio Universitario Fraccaro - Università di Pavia (foto personale)

Collegio Universitario Fraccaro – Università di Pavia
(foto personale)

 “Le panchine custodiscono migliaia di storie meravigliose, ricordi di mani che si cercano, promesse mai mantenute, baci improvvisi. Tutti ne abbiamo una sulla quale il cuore è ancora seduto”
(Michelangelo Da Pisa)

Libri, pagine sfogliate, sottolineate,
parole scordate, poi memorizzate.

Un bacio, un abbraccio
“Scusa se taccio …”

L’emozione serra la gola
e finisce tra le lenzuola.

“Domani, … alla panchina
studieremo fino alla mattina.”

Esame … esami
preparati a quattro mani tra i “Quanto mi ami?”

Poi … la felice conclusione
di tanta tensione.

È sera – inizio estate – la panchina accoglie
la coppia e le sue voglie.

Fremiti … e tra le dita una sigaretta
fumata in tutta fretta.

Cantano le cicale,
la passione sale …

Ma il sale del mare
farà dimenticare.